26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 06:40:39

Cronaca

Cartelle a gogo. “Io, vessato dalla Soget”


TARANTO – Ottomila euro da pagare per pendenze in realtà prescritte. Con tanto di battaglie legali per far valere le proprie ragioni. Una storia tra tante in merito alle “vessazioni” a cui alcuni cittadini di Taranto e provincia sono sottoposti dall’agenzia di riscossione Soget. La società sta inviando infatti una serie di cartelle esattoriali relative al periodo pre 2006, l’anno in cui è stata istituita Equitalia. Le cartelle riguardano soprattutto multe per infrazioni al codice della strada, ma anche alcune vecchie pratiche relative a tributi come tarsu, ici, diritti camerali che la società con sede in Abruzzo ha il compito di recuperare per conto di Comune, Camera di Commercio, Aci.

L’ufficio legale dell’associazione Codici, il cui responsabile è l’avvocato Luca Di Franco, sta trattando numerosi casi. Tra le diverse storie che sono passate dall’associazione nazionale che ha sede anche a Taranto, c’è quella di un cittadino che ha ricevuto la richiesta dalla Soget di pagamento di tasse automobilistiche relative all’anno 1999. L’agenzia di riscossione, in questo caso, richiede il pagamento del credito con un atto di intimazione che è stato notificato addirittura dieci anni dopo, nel 2009, quindi ben oltre il termine di prescrizione. Il cittadino si è rivolto allora a Codici, ed ha impugnato l’intimazione in questione dinanzi alla Commissione Tributaria, che ha annullato gli atti notificati da Soget poichè il debito è risultato prescritto. Una vicenda si inserisce nel contesto di una serie di atti inviati dalla Soget sempre allo stesso cittadino-contribiente. L’azienda si è ‘fatta sentire’ per crediti riguardanti multe per violazioni del codice della strada e mancato pagamento dell’ici, l’imposta comunale sugli immobili che da quest’anno è tornata in auge, sotto il nome di Imu, per un totale di circa ottomila euro, debito integralmente cancellato.

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