26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Febbraio 2021 alle 19:45:35

Cronaca

Emiliano e Galletti, sfida a distanza

Oggi in città il governatore, il ministro per l’ambiente e Casini


La calata dei big.

Oggi a Taranto ci saranno il governatore Michele Emiliano, il ministro per l’ambiente Gian Luca Galletti e Pierferdinando Casini. Sarà una sfida a distanza proprio sui temi dell’Ilva e dell’ambiente, anche se le visite hanno scopi diversi.

Il ministro sarà al Delfino (ore 10.30) per la campagna a favore del “Sì” al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre. Con lui ci sarà il presidente della Commissione Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini. L’iniziativa “Centristi per il Sì” nel Mezzogiorno ha le prossime tappe a Catania (domenica) e a Benevento (giovedì 13). Michele Emiliano sarà invece nella sede del Pd, in via Principe Amedeo, per l’assemblea provinciale del partito. All’ordine del giornp è proprio la discussione sui problemi ambientali, sanitari e dello sviluppo del territorio.

All’Assemblea provinciale parteciperanno il coordinatore provinciale del PD Costanzo Carrieri, il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra e, come detto, il presidente della Regione. Da una parte, quindi, Emiliano rilancerà la sua battaglia contro i decreti salva Ilva, anche alla luce degli ultimi dati sulla relazione tra inquinamento e malattie; dall’altra il ministro Galletti avrà l’opportunità di rintuzzare i ripetuti attacchi al governo portati avanti dal governatore pugliese. Chi intanto polemizza con Emiliano è l’onorevole Vincenza Labriola (Gruppo Misto), che chiede di istituire a Taranto una unità di crisi sanitaria permanente.

«Il braccio di ferro in corso tra Regione e Governo – dice la Labriola – mortifica ulteriormente una cittadinanza che necessita di risposte serie e concrete, di soluzioni. Renzi e il presidente Emiliano non perdano tempo sul decarbonizzare o non decarbonizzare, entrambi sanno bene che l’impianto tarantino, da anni obsoleto, deve solo essere chiuso». «Chiudere – conclude la deputata – per ripartire andando oltre l’acciaio, per mettere le basi ad un’economia ambientalmente sostenibile, che abbia le proprie fondamenta nell’impresa sana, nel turismo, nell’agricoltura, nella pesca, nell’artigianato, nella cultura».

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