Cronaca

Giancarlo Cito: «Mi candido anch’io»

Il leader di At6 attacca Stefàno: Vuole chiudere l’Ilva? Solo propaganda elettorale


«Alle prossime elezioni amministrative non ci sarà soltanto il simbolo di At6 ma ci sarò anche io».

Arrembante, come suo costume, Giancarlo Cito si è presentato questa mattina davanti a microfoni e taccuini per annunciare la sua partecipazione al programma “Domenica Live” condotto da Barbara D’Urso, in onda dopodomani su Canale 5. Nel corso della conferenza stampa, il leader e fondatore della Lega d’Azione Meridionale ha commentato la recente iniziativa del sindaco Stefàno che, in merito ai dati diffusi dal Centro Salute e Ambiente Puglia, ha annunciato di aver già pronta una bozza dell’ordinanza per la chiusura dell’Ilva.

«Quella di Stefàno è solo propaganda elettorale. Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario – ha dichiarato Cito. Prima di diventare sindaco era un medico. Da nove anni e mezzo è il massimo responsabile della sanità a Taranto, mi domando cosa abbia fatto in tutto questo tempo. Io, come migliaia di tarantini, sono stato colpito da un male bruttissimo. Ora, dopo un intervento, posso considerarmi salvo. Capisco quindi il dolore provato dalla gente che viene colpita da un male di questo tipo. Nonostante questa situazione, però, quando mancano sei – sette mesi alla campagna elettorale, il sindaco ha fatto questo annuncio speculando, a mio avviso, sulla vita delle persone. Stefàno ha avuto la capacità, in questi nove anni e mezzo, di distruggere questa città».

Sull’eventuale chiusura dello stabilimento siderurgico l’ex parlamentare si mostra scettico. «Non si può parlare di chiusura dell’Ilva. E’ necessario, invece, bonificare la città e gli impianti. I responsabili devono tirare fuori i soldi per rendere ecocompatibile quella fabbrica. Noi di At6, tra il 1993 ed il 1994, facemmo eseguire una perizia sugli effetti dell’Ilva sulla città. Successivamente, per i problemi che tutti conoscono, non ho potuto fare nulla. Ma da allora il Comune è rimasto fermo. Si potevano coprire i parchi minerali e non si è fatto nulla. Ancora oggi – ha spiegato Cito – quelle polveri, quando c’è vento di tramontana, vanno a finire nei polmoni di bambini, adulti e anziani. Il sindaco Stefàno avrebbe potuto fare una ordinanza per far coprire i parchi perchè, in qualità di ufficiale di Governo e massimo responsabile della sanità di Taranto, aveva ed ha tutti gli strumenti per agire. Stefàno avrebbe potuto farlo già al momento del suo insediamento, avrebbe potuto dire: “fermi tutti, qui non dobbiamo chiudere alcun impianto ma dobbiamo risolvere tutti i problemi dell’inquinamento”. Purtroppo non ha fatto nulla ma si ricorda, dopo nove anni e mezzi, che ha in mano tutti gli strumenti per tutelare i tarantini».

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