28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Circense ucciso, processo in Italia

Si costituirà parte civile la mamma del 18enne manduriano ammazzato in Marocco


Si costituirà parte civile e chiederà che il processo sia celebrata in Italia la mamma del diciottenne manduriano Alessandro Lauciello ucciso a coltellate, in Marocco.

Gledis Pantaleo tramite l’avvocato Maurizio Besio presenterà querela presso la Procura di Bari e chiederà che il presunto autore dell’omicidio di suo figlio, un cittadino marocchino, sia processato a Bari con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. Alessandro è stato seppellito nel cimitero di Capurso, la cittadina in cui risiede la madre.

A fine agosto il ragazzo è stato sgozzato mentre suo padre, Massimo Lauciello, di 48 anni, è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato all’ospedale di Rabat. I due, titolari del Circo Massimo, si trovavano nel paese nordafricano per la tournée estiva. Sono stati accoltellati da un 28enne già noto alle forze dell’ordine che è stato arrestato. Il presunto assassino aveva lavorato come guardiano in quel circo quando aveva fatto tappa a Casablanca. Poi era stato licenziato. Quella notte tre dipendenti di origini portoghesi sono rimasti lievemente feriti. La tragedia si è consumata a Kenitra, una cittadina del Nord del Marocco, non lontana da Rabat. Gli inquirenti hanno subito sospettato che il presunto autore dell’omicidio abbia agito per vendetta: un ex dipendente licenziato che ha voluto regolare i conti con la famiglia Lauciello.

La sua fuga è terminata a Casablanca. A Kenitra il Circo Massimo è uno degli appuntamenti dell’estate, richiamo per i villeggianti che sono in gran parte marocchini residenti all’estero, L’agguato si è consumato in pochi secondi: l’ex dipendente è entrato dal retro del tendone nello spazio riservato agli artisti e ha aggredito i Lauciello nel sonno. I dipendenti del circo hanno sentito urlare, ma quando sono usciti dalle loro roulotte era troppo tardi. Gli altri tre sono stati colpiti di striscio. Il titolare del circo è stato subito condotto nell’ospedale di Kenitra e successivamente trasferito a Rabat. E’ stato sottoposto ad intervento chirurgico. Il quarantottenne manduriano il giorno successivo in ospedale ha ricevuto la visita dell’ambasciatore italiano in Marocco. Il fratello di Massimo gestisce ogni anno il luna park di San Pietro in Bevagna. I genitori dell’uomo vivono a Manduria. Ora la mamma dello sfortunato diciottenne chiede che il processo sia celebrato in Italia.

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