Cronaca

Raddoppio Auchan summit in Regione

La richiesta: quale la posizione del Comune?


TARANTO – «Confusa ed annebbiata nel solito ripetititvo teatrino di poltrone, azzeramenti e riconferimenti di incarichi, la nostra governance amministrativa comunale si trova in queste ore alla vigilia di una appuntamento molto importante per le sorti dei commercianti ed artigiani della città».
Il riferimento di Confartigianato, Cna e Confesercenti è alla conferenza dei servizi regionale che domani a Bari tratterà l’argomento relativo all’ampliamento dell’Auchan di Taranto.
«Ad oggi, e purtroppo non ne avevamo dubbi, non esiste una posizione pubblica chiara e precisa da parte dell’Amministrazione comunale nonostante le nostre ripetute sollecitazioni. Come mai? Quale sorpresa potrebbe riservarci la questione? Quale atteggiamento e quale tesi sosterranno i nostri pubblici rappresentanti domani in merito a questo delicatissimo tema? Ed allora ci tocca ancora una volta sollecitare il sindaco a mezzo stampa, visto che ormai è prassi consolidata non rispondere alle nostre sollecitazioni scritte proviamo ad immaginare in base alla simpatia, delle singole organizzazioni rappresentanti le imprese del commercio e dell’artigianato; rimpallando poi la competenza con il proprio assessore di riferimento. A tal proposito – sottolineano da Confartigianato, Cna e Confesercenti – attendiamo ancora il dovuto intervento richiesto al Prefetto. Ed allora signor sindaco di Taranto, quale tesi, quale parere si andrà a rappresentare domani nella conferenza di servizi regionale sull’ampliamento dell’Auchan? Verrà rispettato quanto chiaramente previsto nel suo programma elettorale sulla quale ha basato la sua candidatura a sindaco e cioè che si sarebbe puntuto sullo sviluppo del vie cittadine e del commercio di vicinato senza consentire ulteriori estensioni della grande distribuzione? Il programma da lei sottoscritto lo trova sul sito web del Comune di Taranto. Ci sarà quindi quello scatto di orgoglio della sua amministrazione – è l’interrogativo posto al sindaco – per evitare il disastro totale del tessuto economico della città costellato ancora una sempre più esigua rappresentanza di commercianti ed artigiani che continuano a lottare giornalmente in un mercato cittadino intriso di abusivismo e di una mancata riqualificazione complessiva da ogni punto di vista del borgo e delle periferie? Signor Sindaco cortesemente dia una risposta alla città su questi temi e soprattutto si occupi anche del relativo conseguimento dei risultati. Però basta col giochino, sindaco verso assessore, assessore verso sindaco in modo che passa il tempo, scadono i termini, e ci si ritrova perdenti ed inermi su fronti importanti».
Le associazioni del commercio ed artigianato tornano, poi, sulla «strana vicenda della apposizione dei cordoli su alcune strade cittadine. Qualche settimana addietro avevamo pubblicamente chiesto delucidazioni in merito alla questione ed a quanto riportato su tutti i giornali locali. Ovviamente al nostro appello c’è stato il silenzio assoluto. Però poi l’apposizione dei cordoli su via Cesare Battisti si è “stranamente” fermata al semaforo di via Aristosseno. Una fatto di coscienza? Un ripensamento di strategia? Sono finiti i cordoli o i soldini? Comunque stiano andando quelle intese ed accordi intrapresi fra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e alcuni soggetti rappresentanti gli operatori del territorio, così come ampiamente letto sulla stampa, ma dei quali noi e gli operatori commerciali continuiamo a restarne all’oscuro, ma che, a questo punto, dobbiamo forse pensare dovessero prevedere ciò che poi è avvenuto, per correttezza e giustizia nei confronti di tutti gli operatori coinvolti e visto che non si completa Via Cesare Battisti si vada subito a togliere i cordoli anche da Via Principe Amedeo. Non è accettabile fare figli e figliastri». In chiusura l’ultimo appello al sindaco «ci faccia sapere con sollecitudine».

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