25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 11:59:00

Cronaca

La droga era chiamata vurpo e dvd, i nomi degli arrestati

Il linguaggio criptico del gruppo. 45mila euro per un chilo di coca


Nel blitz “Pontefice” in carcere sono finiti Ciro Boccasini, Franco Caianiello, Leonardo Ciaccia, Pasquale De Leonardo, Nicola Fago, Angelo Lupoli, Ivano Lupoli, Pietro Lupoli, Egidio Masella e Domenico Milella.

Ai domiciliari, invece, Agostino Cardellicchio, Valentino Chiulli, Massimiliano Cocciolo, Assunta Edma Esposito, Angelo Fago, Raffaele Portacci, Cosimo Resta e Maria Resta.

Diciassette gli indagati a piede libero. Significativo il linguaggio criptico utilizzato per indicare lo stupefacente: “maria” (marijuana) “la nera”, “roba” (eroina), “vurpo”, “DVD” (sigaretta di hashish), “la bianca”, “servizio”, “scaglia o scag” (cocaina).

Significativa, altresì, una conversazione in cui gli indagati, riferendosi a stupefacente di minore purezza e principio attivo, indicano che lo stesso, che è “più lento” può essere spacciato ai tossicodipendenti dell’hinterland, definiti “quelli di paese”.Nel corso dell’indagine, è stata documentata la continuità dei rapporti intrattenuti non solo nell’hinterland napoletano, ma anche a Taranto, dove più volte è stata riscontrata la presenza dei conviventi campani Caianiello-Esposito. Rilevanti le quantità di droga cedute e significative le somme corrisposte dai gruppi tarantini.

Nel corso dell’indagine è stato accertava infatti che la somma effettivamente applicata da Caianiello, per la vendita della cocaina era di circa 45mila euro al chilo cui andavano aggiunti 1.000 euro per la retribuzione dei corrieri e delle staffette che li precedevano. Caianiello consentiva di acquistare a Scampia o garantiva il trasporto per Taranto, stabilendo che, in caso di “perdita” del carico a lui doveva comunque essere corrisposto il prezzo dello stesso. In un caso è stata accreditato un “baratto” di ben 4 chili di eroina, denominata “la nera”, ceduti da Ciaccia a Caianiello in cambio di un chilo di cocaina denominata “la bianca” oltre ad una somma di denaro contante. L’eroina successivamente è stata ritenuta non idonea allo smercio in quanto di mediocre qualità e pertanto in più occasioni Ciaccia è stato invitato a raggiungere Napoli per riprendersela e saldare il debito pari a circa 26mila euro.

La droga viaggiava nelle auto nascosta in borsoni o in doppiofondi. In una circostanza, i militari hanno rinvenuto, all’interno di un vano sotto il cruscotto di un’autovettura, un involucro contenente una ingente somma di danaro. I pusher non parlavano in auto e a telefono e si insospettivano anche per una riparazione dell’illuminazione pubblica. Erano a caccia di microspie e facevano subito sostituire la lampadina della targa di una vettura usata da un “corriere”.

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