26 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

Gli affari dei trafficanti di droga decisi al ristorante

I retroscena degli accordi tra le bande di Scampia e Taranto


Dopo l’arrivo dei carichi di droga, trafficanti tarantini e napoletani erano soliti tenere summit intorno ad un tavolo di un ristorante.

Presenti, per parlare di affari relativi ad acquisto e consegna di coca, eroina, hashish e marijuana, Ciro Boccasini, Leonardo Ciaccia e Franco Caianiello. Nell’estate del 2013 Ciro Boccasini ha spesso raggiunto Napoli per incontrare il fornitore ufficiale del gruppo, Franco Caianiello, che operava a Scampia. E proprio il 18 giugno del 2013 Ciro Boccasini ha raggiunto Napoli dopo aver saputo della morte del boss Claudio Modeo.

Quell’avvenimento ha consentito agli inquirenti di verficare una serie di contatti di interesse investigativo. Ciro Boccasini appena un’ora dopo aver appreso la notizia insieme ad altre persone si è recato a Napoli per seguire da vicino tutte le vicende connesse al rientro della salma a Taranto e all’organizzazione del rito funebre. Nella ordinanza di custodia cautelare si legge. “Per andare incontro a tutte le incombenze e risolvere eventuali “inconvenienti” durante il viaggio per Napoli Ciro Boccasini contatta un conoscente e gli chiede di raggiungere il Policlinico 2 di Napoli dove è morto un suo “fratello”.

Boccasini ai tempi della guerra di mala che ha imperversato negli anni Ottanta-Novanta risulta essere stato molto vicino a Claudio Modeo, fungendo da suo fidato autista. Dalle ulteriori intercettazioni telefoniche emergerà l’impegno profuso dal conoscente napoletano in favore di Boccasini che, in prima persona sovraintende a tutte le incombenze connesse al decesso di Claudio Modeo, sino al rientro della salma a Taranto, avvenuto nella tarda mattinata del 22 giugno. Durante la sua permanenza a Napoli- si legge ancora nell’ordinanza- nella mattinata del 20 giugno Ciro Boccasini informa Assunta Edma Esposito, (moglie di Franco Caianiello ndr) del decesso del suo amico dicendole “stava facendo l’ergastolo…sto con gli amici, i parenti, le sorelle…ho fatto una vita con questo amico mio…aveva l’ergastolo dopo 22 anni di carcere è morto qui a Poggioreale. Poco dopo Assunta Edma Esposito informa sua figlia del decesso di Claudio Modeo e nelle circostanza le dice che Franco (Franco Caianiello) è andato in ospedale, da “zio Ciro”.

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