16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Cronaca

“Ecco perché ho scommesso sulla Borsci”


TARANTO – Franco Ghirardini, imprenditore bresciano, è il nuovo amministratore unico della Borsci industria liquori 1840 Srl. Il 9 gennaio scorso ha rilevato la storica società tarantina della famiglia Borsci da oltre un anno alle prese con una crisi di mercato che ha rischiato di far perdere al territorio uno dei prodotti di qualità più conosciuti al mondo. Il San Marzano Borsci tornerà a riempire gli scaffali dei negozi. E’ la scommessa su cui punta Ghirardini che con la famiglia Borsci ha un rapporto trentennale. Oggi 57enne è da oltre trent’anni sul mercato. Ha cominciato giovanissimo vendendo proprio liquori e dal 1982 è entrato in contatto con la Borsci. Oggi ne è il proprietario.

Cosa l’ha portata a fare questa scelta? “Ho conosciuto la famiglia Borsci esattamente trent’anni fa e con loro ho sempre avuto un buon rapporto di lavoro, ma anche di amicizia. Quando nell’estate scorsa mi hanno raccontato la situazione che stavano tentando di risolvere e mi hanno chiesto una collaborazione non ho esitato. Non ci pensavo nemmeno di diventare l’amministratore della Borsci liquori che ho venduto per tanto tempo”. Qual è il suo progetto industriale per quest’azienda che è tra quelle più note ed antiche dell’area ionica? “Sicuramente garantire la presenza sul mercato di quest’ottimo prodotto, ma anche allargare la produzione al comparto dei dolciumi. L’ho detto a dicembre e lo ribadisco oggi. Il mercato degli alcolici sta perdendo quota e devo poter sfruttare le valenze del brand tarantino per metterle su un’altra serie di prodotti”. La Borsci già in passato ha prodotto cioccolatini al liquore. E’ un mercato che va? “Non lo so ancora. Stiamo appena ripartendo. Mi rendo conto di aver intrapreso un’avventura e qualcuno può considerarmi anche pazzo. Ma sono un temerario ed amo le sfide. Non so come risponderà il mercato perché ho dei fornitori che devo pagare in anticipo ed il sindacato che fa pressione”. A proposito di sindacato e quindi di lavoratori. Ci sono una ventina di dipendenti che chiedono una cassa integrazione speciale. In Prefettura ci riferisce la Cgil lei si sarebbe impegnato a versare un’anticipazione degli emolumenti. Lo farà? “In quella sede ho fatto una premessa, ovvero se i calcoli economici me lo consentiranno non ho alcun problema a garantire l’anticipazione. Ma i sindacati devono anche capire che siamo nella fase iniziale e quindi, con il mercato che al momento c’è, riuscirei a produrre un solo mese per riempire gli scaffali. Ad ogni imprenditore piacerebbe produrre sempre di più, offrendo anche più lavoro, perchè significherebbe avere più vendite e quindi più incassi”. E’ in conflitto con i sindacati? “Il vero confronto con le forze sindacali va basato sul confronto commerciale: più produco più lavoro offro. E’ il buon senso che ci deve vedere tutti insieme lavorare per dare un nuovo respiro a quest’azienda, dalle forze sindacali a quelle politiche”. Lei è bresciano ed ha una catena di aziende in tutta Italia. Ma il marchio Borsci San Marzano resterà qui? “In prefettura ho fatto una promessa: l’azienda, il marchio e la produzione resteranno a Taranto finché ci sono io”. La famiglia Borsci resta in azienda? “Ad ognuno di loro ho affidato compiti importanti. Egidio è il liquorista della famiglia. E’ lui che fa la produzione”.

Maria De Bartolomeo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche