Cronaca

Il clan voleva la città: 87 gli indagati. I nomi degli arrestati

A giugno scattarono 38 arresti. Nella rete anche D’Oronzo e De Vitis


Le mani della Piovra sulla città: 87 gli indagati per l’operazione “Feudo” condotta contro il clan Cesario.

Notificati gli avvisi di conclusione delle indagini ai presunti appartenenti all’organizzazione sgominata, a giugno scorso, dalla Guardia di Finanza. Il clan voleva controllare tutte le attività illecite: dal traffi co di droga, al racket, dall’usura al riciclaggio di denaro, alle armi e al contrabbando di sigarette. Affari sporchi in Città Vecchia, Tamburi, Paolo VI e Statte. Giuseppe Cesario, detto Pelè, deceduto il 29 marzo del 2014, era il capo indiscusso. “Io sono il padrino” aveva detto più volte agli affi liati. Cesario decideva su tutto e su tutti. Controllava tutte le attività del clan, decideva sulla destinazione dei proventi molti dei quali reimpiegati in attività economiche lecite, dava i compensi, compreso quelli utilizzati per il sostentamento delle famiglie degli affi liati che erano dietro le sbarre.

Gli investigatori delle Fiamme gialle coordinati dalla Dda di Lecce hanno accertato che il capo attraverso Vincenzo Di Comite e Egidio Guarino avrebbe provveduto anche a diri mere controversie interne al clan. Altri elementi di spicco erano Cosimo Bello il quale aveva il grado di “santista” e Carlo Mastrochicco. Erano ritenuti uomini di massima fi ducia di Cesario. Co simo Morrone, invece, avrebbe avuto il compito di organizzare la vigilanza sul boss che spesso era costretto a ricoveri in ospedale. I tre luogotenenti avrebbero curato per conto dell’organizzazione l’approvvigionamento di armi e droga e intrattenevano rapporti con esponenti della ‘ndrangheta.Gianni e Luciano Bello avrebbero gestito il traffi co di droga.

Francesco Gesualdo, Cataldo Marzella e Domenico Scarci secondo gli inquirenti erano gli autisti dell’organizzazione. Salvatore Musciacchio che aveva il grado di “camorrista” e Alessio Ferrigni che aveva il grado di “pic ciotto” erano i guarda spalle. Anna Rabindo (convivente di Cesario) e Daniela De Gennaro erano le consigliere del clan. Domenico, Raffaella e Francesca Cesario e Vittoria Russo, i cassieri dell’organizzazione. Nel blitz “Feudo” furono arrestate 38 persone. Ordinanza di custodia cautelare in carcere per Vincenzo Basile, Cosimo Bello, Gianni Bello , Luciano Bello , Michele Boccuni, Cataldo Caporosso, Angelo Cellamare, Alberto Cesario (nato il 24-4-1977), Domenico Cesario, Raffaella Ce sario,Orlando D’Oronzo, Egidio De Biaso, Daniela De Gen naro, Nicola De Vitis, Luigi Di Bella, Vincenzo Di Comite, Carmelo Dima uro,Cosimo Alessio Ferrigni, Marco Ferrigni, Francesco Gesualdo, Egidio Guarino, Graziano Liuzzi, Alberto Maran gione, Carlo Mastro chicco, Cosimo Morrone, Anna Ra bindo, Vittoria Russo, Do me nico Scarci, Filippo Sebastio. Ar resti domiciliari, invece, per Gianpiero Albano, Alessio Bello, Pasquale Cesario, Vincenzo Collocolo, Nicola Guarella, Cataldo Sebastio, Vincenzo Sebastio e Aldo Solfrizzi.

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