20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Marina Militare, dopo gli scandali ora rischiano i lavoratori

La Cgil chiede un incontro in Prefettura


«Sono sempre i lavoratori a pagare il prezzo più caro».

Ne è convinta la Filcams Cgil che, in relazione agli scandali riguardanti gli appalti della Marina, chiede l’intervento del prefetto affinchè siano tutelati i lavoratatori impiegati nelle imprese coinvolte nelle inchieste. «Quando ci sono irregolarità, o addirittura presunti reati, sono sempre gli ultimi a pagare il conto. Le nuove vicende delle presunte irregolarità per gli appalti di pulizia della Marina Militare, ci fa temere il peggio per il futuro dei 144 addetti impiegati a Taranto e provincia. «Abbiamo già chiesto un incontro in prefettura – commenta Giovanni D’Arcangelo, segretario provinciale della Filcams Cgil di Taranto – per cui siamo in attesa di una convocazione. Non si può non esprimere tutta l’amarezza per il susseguirsi di vicende che contribuiscono all’impoverimento di Taranto e dei suoi settori strategici, il rinnovarsi di una malattia che nasce dai nodi principali ma colpisce le periferie, i lavoratori, le loro famiglie, la cui vita è sempre appesa a un filo”.

D’Arcangelo fa riferimento anche ad un altro aspetto della vicenda, che riguarda le risorse che sembrano non mancare alla stazione appaltante: “Pochi anni fa con i lavoratori delle pulizie ci fu una forte protesta davanti al palazzo dell’Ammiragliato, la cui conclusione fu un’alzata di spalle e il ritornello della mancanza di risorse. Risorse che poi chissà come spuntano in altri luoghi. Gli imprenditori coinvolti in questa grave vicenda, il primo che tuttora gestisce l’appalto, il secondo che sembra avesse intenzione di subentrare, dovranno fare i conti con la giustizia, ma chi dovrà pagare il prezzo più alto, temiamo, saranno i 144 lavoratori e le loro famiglie. C’è bisogno di trasparenza e di maggiori controlli perché questo tipo di reati davvero danneggiano il territorio, perché rischiano di vanificare gli sforzi fatti in Parlamento da Vico e Duranti per portare risorse in più per i servizi di pulizia».

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