15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca

«Lasciata per 10 ore su una barella nel Pronto soccorso»

L’episodio sarebbe avvenuto al Ss. Annunziata


«Da tre settimane ormai il silenzio regna sovrano. Eppure tutti questi giornisarebbero stati sufficienti per trovare insieme una risoluzione definitiva alla richiesta incessante di salute che arriva dalla provincia ionica. Sarebbe stata la migliore risposta alla signora grottagliese di 97 anni che ha atteso per 10 ore su una barella al Pronto Soccorso del Ss. Annunziata di Taranto prima di sapere che aveva il femore fratturato».

La denuncia arriva dal Comitato in difesa dell’ospedale San Marco che torna a rivendicare la revisione del piano di riordino ospedaliero che prevede, tra l’altro, la riconversione del nosocomio grottagliese in presidio riabilitativo. La notizia, pubblicata dal sito internet “Oraquadra”, è stata rilanciata ieri sera dal Comitato.

«Non avvertiamo la volontà politica di aprire un confronto sereno e trovare una soluzione dovuta: il San Marco va chiuso perché nessun politico della maggioranza Pd ionica in Regione prende una posizione onesta e razionale, sempre che il Presidente sia ancora del Pd. Ognuno difende il proprio orticello inventandosi rianimazioni anche in Ospedali che ne sono sprovvisti – dicono dal Comitato. I cittadini si chiedono perché i consiglieri Pd Mazzarrano e Pentassuglia, pur considerando il Piano di riordino ospedaliero della Asl di Taranto, “inadeguato” e “inappropriato” e in linea con il piano di urgenza – emergenza definito “catastrofico “e “imbarazzante “, hanno votato “sì” all’approvazione del Piano in Commissione Sanità.

Non si è fatta attendere la replica del Pd di Grottaglie. «Ormai è chiaro come il sole: una parte del comitato si nasconde dietro la legittima e sacrosanta difesa del San Marco per portare avanti una spregiudicata ed irresponsabile battaglia contro il Partito Democratico tutto. Per un incomprensibile tornaconto politico personale, il suo comportamento insinua nel fronte compatto composto da istituzioni, partiti, associazioni e liberi cittadini, una frattura che potrebbe danneggiare il meticoloso e paziente lavoro di cui il nostro ospedale potrebbe avvantaggiarsi. Non si spiega altrimenti l’accanito e sistematico attacco rivolto ai soli rappresentanti istituzionali del PD in sede regionale, a fronte della presenza in consiglio di ben 9 rappresentati del territorio ionico, buona parte dei quali componenti della maggioranza che sostiene la giunta di Michele Emiliano. Di fatto oggi si sono registrati importanti risultati nonostante l’atteggiamento scomposto di questa parte del comitato a causa del quale si è rischiato di compromettere un percorso collaborativo avviato con la Regione».

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