20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

Pizzo sui lavori di costruzione della tangenziale

Coinvolti presunti affiliati al clan Scarci


Avrebbero preteso tangenti per 200mila euro ma ne avrebbero intascati solo 25mila per i lavori di realizzazione di un tratto della Taranto-Avetrana, meglio nota come strada regionale 8.

Sono indagati per estorsione due presunti esponenti del clan Scarci. Si tratta del sessan tenne Giuseppe Scarci, fratello del boss Franco e del quarantaseienne Maurizio Petracca. Ai due sono stati notifi cati gli avvisi di conclusione delle indagini fi rmati dal pm antimafi a, dottor Alessio Coccioli. L’udienza dinanzi al gup del tribunale di Lecce si terrà il prossimo 21 novembre. Secondo l’accusa i due avrebbero preso di mira la ditta campana, poi consorziata con altre imprese, che si è aggiudicata i lavori ( 50 milioni di euro) con un appalto approvato con delibera della Giunta provinciale del 19 marzo del 2009.

Minacciando di danneggiare i mezzi dell’azienda avrebbero costretto il responsabile a versare in più tranches la somma di 25mila euro a fronte di una richiesta iniziale che era di 200mila. Attraverso un intermediario Giuseppe Scarci e Maurizio Petracca avrebbero contattato la vittima. Secondo gli inquirenti dopo un primo incontro avvenuto nei pressi di un bar della Città Vecchia in più occasioni avrebbero raggiunto il cantiere per riscuotere il “pizzo”.

“Non fare il fesso altrimenti danneggiamo il cantiere. Devi pagare se no con gli attentati ti blocchiamo il lavoro” avrebbero detto i due al responsabile dell’azienda. Una storia travagliata quella della regionale 8. A maggio scorso, infatti, la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza due siti adibiti a discarica abusiva di rifi uti speciali situati proprio nel tratto di strada del quartiere Salinella. Il provvedimento ha interessato due aree, la prima di 2.500 metri quadrati situata all’interno del cantiere dove sono in corso i lavori per la realizzazione del “I° tronco della strada urbana di scorrimento in prosecuzione dallo svincolo di via Cesare Battisti del Ponte Punta Penna Pizzone al quartiere di Talsano” e la seconda di 35.000 metri quadrati che è adiacente al cantiere, di proprietà privata e concessa in comodato d’uso gratuito al consorzio di imprese che sta eseguendo i lavori stradali. I militari del Nucleo di polizia tributaria hanno accertato che sulle due aree sono stati depositati in maniera abusiva ben 153mila metri cubi di materiale composto da terra e rocce da scavo nonché da altri rifiuti provenienti da demolizioni.

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