22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

I bombaroli finiscono in trappola: 2 arresti


TARANTO – Il “terreno di caccia” era il secondo seno di mar Piccolo. Esplosioni così forti, quelle causate dalle bombe dei pescatori di frodo, da far scattare una serie di segnalazioni da parte dei cittadini spaventati per quei rumori assordanti, nel cuore della notte. E ieri sera i militari della Capitaneria di porto di Taranto, in collaborazione con personale della Squadra Nautica della Polizia di Stato, hanno arrestato in flagranza di reato Camillo Cava, 48 anni, e Cosimo Pizzolla, 44, entrambi tarantini e pregiudicati. A dare il via alle indagini, è stato spiegato in una conferenza stampa tenutasi stamattima presso la sede della Capitaneria di Porto, proprio le segnalazioni da parte di cittadini, che da settimane avvertivano le forti esplosioni che si susseguivano.

Dopo aver identificato i presunti bombaroli ed averne quindi studiato le abitudini, gli uomini del Nucleo Operativo Difesa Mare della Guardia Costiera, nel corso di un appo-stamento hanno individuato i pescatori di frodo a bordo di una tipica imbarcazione utilizzata per questo tipo di attività illecita – una piccola imbarcazione di colore scuro e dotata di un potente motore per raggiungere grosse velocità – che si dirigevano verso il secondo seno di mar Piccolo. Quello specchio d’acqua in cui contavano di agire indisturbati, per implementare il loro giro d’affari. Giunti sul luogo prescelto i due hanno effettuato un giro di ispezione e fatto esplodere tre ordigni. Le deflagrazioni, tra l’altro riprese dai militari presenti sul posto, venivano percepite sino a terra, tanto da far scattare altre segnalazione da parte di cittadini allarmati per quanto stava accadendo. L’intervento del personale militare della Capitaneria di porto e del personale della squadra Nautica della Questura di Taranto è stato immediato ma i due, alla vista dei militari, si sono dati alla fuga. Che è durata tuttavia soltanto qualche ora, prima che i due cadessero nella rete. Per una volta, i bombaroli da cacciatori sono diventati preda, e per loro è scattata la cattura. Sono stati infatti rintracciati e immediatamente tratti in arresto e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha disposto il trasporto in carcere. Nel frattempo un’unità navale veloce della Guardia Costiera, ha raggiunto il mezzo nautico utilizzato per la pesca di frodo, dove è stato rinvenuto altro materiale esplodente, reso “inoffensivo” dagli artificieri della Polizia di Stato, nonché altro materiale utilizzato verosimilmente per il confezionamento degli esplosivi. Sia il mezzo che il materiale rinvenuto è stato quindi posto sotto sequestro. I due dovranno rispondere dei reati di danneggiamento dell’ecosistema marino nello specchio acqueo del Mar Piccolo, di detenzione abusiva di materiale esplodente e di esercizio della pesca di frodo.

G.D.M.

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