16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Cronaca

L’Upi sostiene il Paisiello: Va salvato prima degli altri

Giancarlo Turi: Anche l’Unione delle Province ritiene l’istituto un’eccellenza


«Nella relazione con cui l’Upi (Unione Province Italiane) ha espresso le proprie valutazioni circa il testo Unificato adottato dalla Commissione sui disegni di legge numero 322- 934-972 recante “Disposizioni in materia di statizzazione degli Istituti musicali pareggiati e delle Accademie di belle arti legalmente riconosciute di Bergamo, Genova, Perugia, Ravenna e Verona nonché delega al Governo per il riordino della normativa in materia di Alta Formazione artistica, musicale e coreutica (Afam)”, viene citato espressamente, con dovizia di particolari, lo stato in cui versa il Paisiello».

Lo rivela Giancarlo Turi, segretario generale della Uil di Taranto in merito alla vertenza che riguarda l’istituto musicale tarantino. «Il riferimento è alla unicità della condizione: quella di disporre di docenti a tempo indeterminato, dipendenti da un’Amministrazione Provinciale che, a seguito dei processi di riforma (Delrio), viaggia spedita verso il ridimensionamento di funzioni e personale, oltre che di dotazioni finanziarie. Questo a prescindere dagli esiti del referendum – sostiene Turi. E, mentre il disegno di legge che ha appena avviato il percorso parlamentare (la Commissione Cultura del Senato è già al lavoro, forse anche in sede legislativa) ne prevede la statizzazione, l’Upi giunge ad ipotizzare uno stralcio per il caso del Paisiello che rischia di avere non pochi problemi nel percorrere il tratto di strada che conduce proprio alla soluzione finale.

Difficoltà di ordine economico, i costi per il pagamento dei docenti per il prossimo anno accademico (poco meno di tre milioni di euro), il superamento delle limitazioni di ordine normativo che consentono di amministrare il personale nella condizione in cui versa (dipendenti provincia) solo fino al 31 dicembre dell’anno in corso; sono le due situazioni a cui si dovrà urgentemente porre rimedio.

L’avvio del nuovo accademico è alle porte, Miur, Regione Puglia, Provincia di Taranto e Presidente del CdA sono chiamate a dare le giuste risposte siglando un protocollo di intesa in cui si ridisegni una modalità organizzativa transitoria, nelle more della statizzazione». Secondo il segretario della Uil, Giancarlo Turi: «Di positivo c’è, anche, che il disegno di legge reca, ovviamente, una dotazione finanziaria congrua e strutturale, 39 milioni di euro per la precisione, che ha il carattere della spesa strutturale, disponibile già dal 1° gennaio 2017. Percorrere l’ultimo miglio, quindi, non è più una mission impossible, già nelle prossime ore potrebbe giungere la notizia della convocazione al Miur per formalizzare l’accordo. La benedizione dell’Upi giunge opportuna, che definisce il Paisiello come un “Istituto autorevole e di eccellenza conosciuto ed apprezzato non solo a livello nazionale che rappresenta un importante patrimonio culturale ed una tradizione storica necessariamente da salvaguardare in una Provincia come quella di Taranto all’attenzione del Governo come area di crisi ed inquinamento e soprattutto nell’anno in cui si festeggia il bicentenario della morte di Giovanni Paisiello a cui Taranto”.

Un testimonial d’eccellenza (Upi), dunque, che sollecita la definizione del caso e, soprattutto, che motiva il perché Taranto prima di tutti».

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