22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

Piano da 50 milioni. Sanità: assunzioni

Mazzarano: ora il governo conceda le deroghe


"Ora che tutte le Regioni italiane hanno compreso lo stato di emergenza straordinaria in cui versa la sanità tarantina a causa della drammatica situazione ambientale, sono certo che il governo nazionale concederà alla sanità ionica le deroghe di cui ha bisogno”.

Lo dichiara il consigliere regionale tarantino Michele Mazzarano, Presidente del gruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, alla luce del pronunciamento della Conferenza delle Regioni in cui si esprime il sostegno delle Regioni italiane alla richiesta di una deroga al limite dei fondi assegnati alla sanità ionica. Si tratta di un piano straordinario di quasi 50 milioni di euro che prevede: nuove assunzioni alla Asl tarantina, trasformare i contratti di medici ed infermieri a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato che potrà consentire la presenza di una rete ospedaliera e territoriale all’altezza dei bisogni epidemiologici della provincia jonica La richiesta era stata avviata con una mozione, a firma di tutti i consiglieri regionali del Pd, ed illustrata in Aula dal Presidente del gruppo Michele Mazzarano, primo firmatario insieme con il consigliere Donato Pentassuglia, con la quale si impegnava il governatore Michele Emiliano a farsi portavoce a livello nazionale e ad assumere ogni iniziativa utile perché il Parlamento approvasse, in sede di Legge di Stabilità, specifiche disposizioni in continuità con le norme del DL 207 del 2012 che sospendeva, fino a 10 milioni di Euro annui per tre anni, tutte le disposizioni di legge in materia di blocco del turn over e vincoli del patto di stabilità in materia di assunzioni del personale.

“Concretamente ciò potrà consentire alla Asl di Taranto – aggiunge Mazzarano – di proseguire tutte le attività di assunzione per fronteggiare l’emergenza ambientale ed epidemiologica”. Allo stesso tempo impegna la Regione Puglia ad adottare ogni misura e provvedimento sia in termini di accesso ai fondi del bilancio per garantire l’acquisto dell’acceleratore lineare, sia in termini di accesso ai fondi Fesr per la riconversione dello stabilimento San Marco di Grottaglie. “Bisogna tornare allo spirito del “piano sanitario straordinario in favore del territorio della provincia di Taranto – continua Mazzarano – convertito in Legge del 2012 e valido per il triennio 2012-2015 ma che alla scadenza non è stato riproposto. Grazie a quel Piano ed all’avvio del Progetto ionicosalentino in applicazione della Legge sulla Terra dei Fuochi, la Asl di Taranto aveva cominciato a fronteggiare l’emergenza, assumendo, con contratti a tempo determinato, diverse figure professionali che hanno maturato nel tempo una professionalità che, in una situazione critica e problematica come quella tutt’ora in corso, non possiamo disperdere”.

Per questo si ritiene necessario un intervento legislativo che rilanci le misure straordinarie che c’erano e che sono state sospese a fine 2015. Gli interventi non più prorogabili sono: 1) assumere una parte del personale sanitario mancante che, da applicazione del DM 70/2015 consterebbe in 3000 unità, e che secondo la previsione della riorganizzazione della Giunta regionale all’attenzione del Ministero, riguarderebbe almeno 1800 unità a garanzia dei Lea e delle strutture oggi esistenti; tali deroghe comportano una specifica dotazione finanziaria stimabile in 24.000.000; 2) trasformare il rapporto di lavoro dei dipendenti assunti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con conseguente proroga dei contratti a termine nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, per un importo che è stimabile in 15.500.000. Inoltre con la programmazione delle risorse del POR FESR 2014-2020 e dei residui della programmazione precedente, la Regione e l’Asl jonica devono procedere all’acquisto di nuovi acceleratori lineari, in considerazione della vetustà degli apparecchi attualmente in uso, e del materiale di consumo, attrezzature e attività diagnostiche di primo e secondo livello; tali costi si aggirano intorno ai 10.000.000.

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