Cronaca

Operazione Feudo, tocca al Tribunale del Riesame. I nomi degli arrestati

Nelle prossime ore potrebbe arrivare il verdetto del tribunale di Lecce sui ricorsi di difesa e pm


Operazione antimafia Feudo: potrebbero arrivare nelle prossime ore le decisioni del tribunale del riesame.

I giudici di Lecce devono decidere se accogliere le richieste avanzata dal collegio di difesa per le persone arrestate nel blitz della Guardia di Finanza. Devono anche decidere se accogliere la richiesta avanzata dal pm antimafia, dottor Alessio Coccioli, sull’arresto di un avvocato, di un ex amministratore di Statte e di un imprenditore.

In carcere sono finiti Vincenzo Basile, Gianni e Luciano Bello, Michele Boccuni, Cataldo Caporosso, Angelo Cellamare , Alberto Cesario (nato il 24- 4-1977), Domenico Cesario, Raffaella Cesario, Orlando D’Oronzo, Egidio De Biasio, Daniela De Gennaro, Nicola De Vitis, Luigi Di Bella, Vincenzo Di Comite, Carmelo Dimauro, Cosimo Alessio Ferrigni, Marco Ferrigni, Francesco Gesualdo, Egidio Guarino, Graziano Liuzzi, Alberto Marangione, Cosimo Morrone, Anna Rabindo, Vittoria Russo, Domenico Scarci, Filippo Sebastio. Arresti domiciliari, invece, per Gianpiero Albano, Alessio Bello, Pasquale Cesario , Vincenzo Collocolo, Nicola Guarella, Cataldo Sebastio, Vincenzo Sebastio e Aldo Solfrizzi.

Nel collegio di difesa tra gli altri gli avvocati Salvatore Maggio, Gaetano Vitale, Enzo Sapia, Marino Galeandro, Antonio Mancaniello, Luigi Esposito, Andrea Silvestre. Capo indiscusso dell’organizzazione il boss Giuseppe Cesario, detto Pelè, deceduto nel 2014, il quale poteva contare su Cosimo Bello che aveva il grado di “santista” e Carlo Mastrochicco. Entrambi erano ritenuti uomini di massima fiducia di Cesario.

Cosimo Morrone, invece, aveva il compito di organizzare la vigilanza sul boss che spesso era costretto a ricoveri in ospedale. Carmelo Dimauro aveva l’incarico di gestire numerosi rapporti finanziari anche con tassi usurari. Gianni e Luciano Bello gestivano il traffico di droga. Francesco Gesualdo, Cataldo Marzella e Domenico Scarci erano gli autisti dell’organizzazione. Salvatore Musciacchio che aveva il grado di “camorrista” e Alessio Ferrigni che aveva il grado di “picciotto” erano i guardaspalle. Anna Rabindo (convivente di Giuseppe Cesario) e Daniela De Gennaro erano le consigliere del clan. Domenico, Raffaella e Francesca Cesario e Vittoria Russo, i cassieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche