Cronaca

Processo Ambiente svenduto, ore di attesa

La Corte decide sulla richiesta di trasferimento al tribunale di Potenza


Ambiente Svenduto: la Corte presieduta dal dottor Michele Petrangelo già nelle prossime ore potrebbe ritirarsi in camera di consiglio e decidere se il processo debba essere trasferito a Potenza come richiesto dal collegio di difesa.

Il trasferimento è legato alla costituzione di parte civile di un anziano agronomo, Alberto Cassetta, ex componente laico della commissione agraria del tribunale. Per l’avvocato Pasquale Annicchiarico, che difende Nicola Riva, il giudice agrario è equiparato a un giudice onorario e nel caso in cui un magistrato dello stesso distretto sia parte offesa nel procedimento il processo va trasferito per incompetenza funzionale. L’agronomo si è costituito parte civile chiedendo i danni da esposizione ai fumi inquinanti della fabbrica che gli avrebbero causato patologie molto serie m anche danni alla sua abitazione che si trova nel Borgo. In centro, vicino a molti cittadini che si sono costituiti a processo per chiedere i danni dell’inquinamento, abitano anche diversi magistrati. Scatenando la reazione dell’Anm, l’avvocato Annicchiarico ha portato in aula una mappa delle abitazioni di residenza o proprietà di numerosi magistrati a Taranto.

Lo scopo era dimostrare che anche i giudici sono potenziali vittime dell’inquinamento dell’Ilva e per questo non sono “sereni e terzi” nel loro giudizio. Nella scorsa udienza si è associato alla richiesta dell’avvocato Annicchiarico anche il suo collega Giandomenico Caiazza, difensore di Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva. Anche l’avvocato Francesco Centonze, che assiste due capi area del colosso siderurgico, ha chiesto alla Corte d’Assise di trasferire il processo a Potenza sul presupposto che anche i magistrati residenti a Taranto sono potenziali parti lese in relazione al danno ambientale e sanitario. La Corte d’Assise dopo aver raccolto tutte le eccezioni oggi potrebbe esprimersi con una ordinanza definitiva Il 18 luglio scorso la Corte d’Assise aveva rigettato l’eccezione di incompetenza funzionale con richiesta di trasferimento del processo a Potenza che com’è noto è competente a decidere per i magistrati del distretto della Corte d’Appello di Lecce avanzata sempre dall’avvocato Pasquale Annicchiarico.

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