30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 05:47:00

Cronaca

Il Consiglio regionale dice “sì” al Crocifisso nell’ aula

Passa anche una mozione di Liviano sulla via Francigena


Con 24 voti favorevoli e 14 contrari il Consiglio regionale ha approvato a scrutinio segreto la mozione presentata da Domenico Damascelli (Forza Italia) relativa alla “Affissione del Crocifisso nella sala consiliare dell’Assemblea legislativa della Regione Puglia”.

L’aula ha espresso solo il voto sulla mozione su cui la discussione generale si era svolta nella precedente seduta. In quella circostanza il presidente dell’assemblea prese atto della mancanza del numero legale che determinò lo scioglimento della seduta. La mozione fa riferimento in particolare al parere del Consiglio di Stato n. 556 del 2006 secondo cui «si deve pensare al Crocifisso come ad un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili […], che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato. Nel contesto culturale italiano, appare difficile trovare un altro simbolo, in verità, che si presti, più di esso, a farlo» nonché alla sentenza d’appello definitiva della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 18 marzo 2011, che ha accolto il ricorso presentato dall’Italia a favore della presenza del Crocifisso nelle scuole pubbliche, stabilendo che l’esistenza di immagini cristiane nelle aule scolastiche non costituisce certo una “violazione dei diritti umani”, presentandosi come simbolo e segno dal carattere non esclusivamente o unicamente religioso e spirituale ma anche «…identitario […], frutto e simbolo dell’evoluzione storica della comunità italiana e di un’antichissima e ininterrotta tradizione ancora oggi attuale e fondata sui principi e sui valori democratici e umanitari delle civiltà occidentali».

Di qui l’approvazione a maggioranza della mozione che “esprime la volontà che nella Sala Consiliare dell’Assemblea Legislativa del Consiglio Regionale della Puglia sia affisso il Crocifisso, quale simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la Persona”. La questione aveva suscitato roventi polemiche sui social network a causa della posizione espressa dal consigliere tarantino di centrosinistra Gianni Liviano che, pur fervente cattolico, aveva manifestato il suo parere contrario al crocifisso in aula a tutela della laicità delle istituzioni e dei cittadini di altre fedi religiose. Una posizione, la sua, oggetto di critiche molto accese. Lo stesso Liviano si è in qualche modo rifatto con l’approvazione all’unanimità di una mozione a sua firma con cui si chiede alla Giunta Regionale e all’Assessore all’industria turistica e culturale, previa approvazione del Consiglio Regionale, di rivedere la scelta del percorso pugliese delle vie Francigene, compiuta con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1174 del luglio 2013, inserendo anche il territorio di Taranto e della sua provincia. Includendo nel percorso individuato nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa” l’area jonica, che potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari.

Ad esprimere soddisfazione per il sì alla mozione di Liviano sulla via Francigena è il Comitato Qualità della Vita, che «il 13 luglio 2016 con il gruppo di studio costituito da Maria Rosaria Piccinni, Salvatore Marzo, Carmine Carlucci, Antonio Fornaro, Anna Maria La Neve, predispose la mozione per inserire Taranto nel percorso della Via Francigena». «Una approvazione – scrive il Comitato – che segue quella di qualche mese fa del Consiglio Comunale di Taranto presentata da Piero Bitetti Ora Taranto e l’area jonica possono rivendicare a pieno tutolo di essere inclusi nel percorso individuato nell’ambito degli “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”. Lo stesso Comitato per la qualità della vita esprime soddisfazione anche per il sì al Crocifisso in aula: «Un atto di civiltà e di coerenza».

Sull’approvazione della mozione sul Crocifisso si esprime anche il consigliere regionale di Area Popolare, il manduriano Luigi Morgante: «Il crocifisso rappresenta per noi non solo il simbolo della nostra religione, ma anche e soprattutto della nostra identità di cattolici impegnati in politica, e ispirati nell’azione quotidiana dai valori e dai principi della dottrina sociale della Chiesa. Per questo, nella seduta consiliare Area Popolare ha votato a favore della mozione presentata dal collega Damascelli per l’affissione del crocifisso nell’aula; e pur nella segretezza del voto – richiesta da un collega – non solo non abbiamo alcuna remora nel dichiararlo, ma lo rivendichiamo con orgoglio e piena convinzione, a titolo personale e come espressione di un partito che affonda le proprie radici nella grande tradizione e cultura del partito popolare italiano ed europeo, improntate al rispetto, alla solidarietà, alla sussidiarietà, all’attenzione in particolare per gli ultimi e i bisognosi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche