27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 11:58:00

Cronaca

Truffa dell’uva, 4 condanne

Cinque anni di reclusione per gli imprenditori. Assolto bancario


Truffa dell’uva per un milione e mezzo di euro e bancarotta fraudolenta per tre milioni di euro: condannati in quattro a cinque anni di reclusione. Assolto, invece, un bancario.

La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del tribunale collegiale presieduta dalla dott.ssa Misserini. Condannati a 5 anni di reclusione un campano e imprenditori originari della provincia brindisina che per l’accusa avrebbero ordito una truffa ai danni di numerosi produttori di Castellaneta, attraverso l’acquisto di grosse forniture di uva che non avrebbero mai pagato.

Si tratta di A. D., di Salerno, G, C. di Francavilla Fontana , R. B., di Ceglie Messapica e la veronese S. P. Assolto, invece, G.G., un funzionario di banca originario della Basilicata. Nel collegio di difesa gli avvocati Luigi Semeraro, Fiorella Gargaro, Cristina Gigante e Cataldo Gianfreda. A chiederne il processo è stato il pm, dottor Remo Epifani. Scagionato l’ex funzionario di una filiale di Castellaneta che era finito sotto processo perchè secondo l’accusa avrebbe aver garantito false assicurazioni ai produttori circa le garanzie economiche di una società poi fallita nel maggio del 2009, che aveva pagato le forniture d’uva ai produttori castellanetani con assegni privi di copertura.

Con false informazioni sulla solvibilità della azienda che produceva uva avrebbe indotto i produttori di Castellaneta di avviare le forniture di uva che erano state però pagate con assegni scoperti. Per il funzionario di banca come detto è scatta l’assoluzione. Gli altri quattro condannati invece per un mega raggiro, secondo quanto emerso dalle indagini, organizzato a tavolino e messo in atto nel periodo compreso fra il 2008 e il 2009 c. Una maxi truffa aveva messo in ginocchio i viticoltori di Castellaneta.

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