18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Comune, la protesta diventa un funerale. Le foto

A Palazzo di Città dipendenti comunali e ausiliari della sosta


Un berretto della Polizia locale adagiato sulla bara e una busta paga sgualcita, appiccicata al feretro, per celebrare il “funerale dello stipendio dei dipendenti comunali”.

Stamattina, davanti al portone d’ingresso di Palazzo di Città, la protesta dell’Usb. «Nei giorni scorsi, con una delibera di giunta, l’amministrazione comunale ha deciso di congelare il sistema produttivo per il 2016 – commenta Luca Puglisi, Usb Nazionale. Oggi i dipendenti comunali hanno deciso di celebrare il funerale dello stipendio denunciando una enorme perdita del potere d’acquisto e del salario accessorio. L’amministrazione comunale di Taranto, come al solito, si nasconde dietro l’alibi delle verifiche del Mef, dell’applicazione delle leggi e delle regole, quando si tratta di pagare. Quando però si tratta di ricevere le prestazioni dai lavoratori (straordinari e doppi turni) che incidono anche sulla vita privata, il contratto non vale.

Andremo avanti finché non verranno rispettati gli accordi del contratto e i dipendenti non otterranno ciò che devono alla luce delle prestazioni lavorative che offrono». Nelle ore che hanno preceduto la protesta il Comune ha spiegato che: «la decisione assunta dalla Giunta Municipale sulla problematica del salario accessorio – così come hanno chiarito il Dirigente al Personale e l’Assessore al Personale con una apposita nota indirizzata al Sindaco Stefàno – è apparso prudente rimodulare la consistenza del fondo a ciò destinato in ragione degli elementi di dubbio che sono stati introdotti dalla Relazione del Mef, la quale ha posto in evidenza una difformità in merito alla costituzione e quantificazione del fondo sia del comparto sia della dirigenza. Ovviamente questo rilievo, in uno agli altri, è stato controdedotto al Mef».

Da Palazzo di Città hanno precisato anche che «quanto deliberato dalla Giunta ha carattere di temporaneità per cui le relative risorse sono state accantonate con vincolo di destinazione e comunque a tutt’oggi incardinate nel bilancio comunale sino all’esito dellaverifica ministeriale». Alla protesta si sono uniti anche gli ausiliari della sosta della Faisa Cisal che oggi hanno scioperato per sollecitare la trasformazione del loro contratto da part-time a full-time.

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