23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Cronaca

Droga da Scampia, al via il Riesame

Con l’operazione dei carabinieri dieci in carcere e otto ai domiciliari


Al via il riesame al tribunale di Lecce per alcuni indagati nella operazione antidroga “Pontefice”.

Nell’udienza di stamattina è stata esaminata la posizione di Angelo Lupoli, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia Boccuni e Raffaele Portacci e Angelo Fago assistiti dall’avvocato Patrizia Boccuni. Gli avvocati Maggio e Boccuni hanno invece rinunciato al riesame per Luigi Boccasini, Massimiliano Cocciolo e Nicola Fago in quanto il pm, dottor Coccioli, ha presentato altra documentazione inerente le accuse mosse nei loro confronti. Durante gli interrogatori tenuti nei giorni scorsi com’è noto gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Diciotto (dieci in carcere e otto ai domiciliari) le persone arrestate a metà ottobre dai carabinieri per un traffico di droga sull’asse Napoli- Bari-Taranto. Grazie a servizi di appostamento e pedinamento, a riprese filmate e a ntercettazioni telefoniche ed ambientali i militari dell’Arma hanno sgominato tre gruppi che gestivano un traffico di cocaina, marjuana, eroina e hashish. Lo stupefacente veniva immesso sulla piazza di Paolo VI, da cui si rifornivano numerosi tossicodipendenti provenienti dall’intera provincia , dalla provincia di Brindisi e dalla Basilicata. Il denaro veniva utilizzato per nuovi approvvigionamenti, oltre che per la retribuzione di custodi, corrieri, staffette e spacciatori al dettaglio, con 50 euro al giorno. Il primo gruppo era diretto da Leonardo Ciaccia, 42enne che nell’ambiente criminale e in particolare nel quartiere Paolo VI rivestiva un ruolo di rilievo, da Nicola Fago, 40enne con precedenti per stupefacenti, anche lui elemento di spicco della criminalità locale e dall’incensurato Ciro Boccasini, 53 anni.

La droga veniva acquistata a Scampia. Angelo Fago, 36enne fratello di Nicola, è accusato di essere stato responsabile dell’attività di spaccio sulla piazza tarantina, in particolare operando nella “base logistica” situata nel circolo ricreativo da lui gestito insieme al fratello, in via XXV Aprile, alle “Case bianche”. Secondo l’accusa a capo dell’organizzazione c’era un triumvirato composto da Ciro Boccasini, Nicola Fago e Leonardo Ciaccia, i quali provvedevano a intascare il denaro e a nascondere la sostanza stupefacente in casa di una parente di Fago. Spesso ricoprivano il ruolo di corrieri della sostanza stupefacente fornita dai napoletani. La droga era trasportata a Taranto da Angelo Fago, Valentino Chiulli e Raffaele Portacci i quali provvedevano anche a spacciarla.

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