18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Condizionatori “a palla”, mezza città va in tilt


TARANTO – Non bastava il caldo. Chiamatelo come più vi piace, Caronte o Minosse. Fatto sta che l’anticiclone ai tarantini non sta togliendo solo il fiato, ma anche il sonno. Succede infatti, come prevedibile, che l’ondata di caldo record porti con sè una serie di reazioni a catena. E allora diventa irrefrenabile la corsa all’acquisto del condizionatore. Proprio i condizionatori “a palla” per l’intera giornata, con la speranza per lo meno di mitigare l’effetto delle temperature che abbinate ad un tasso di umidità intorno al 60% diventano insopportabili, hanno causato una serie interminabile di black out.

O almeno questa è sembrata la spiegazione più ovvia per i malcapitati residenti della Salinella che ieri hanno vissuto una giornata campale. Sin dal mattino la luce è andata via non si capisce per quante volte. Per l’intera giornata l’elettricità andava e veniva. Così come anche nella zona di Tre Carrare Solito. Ma il tormento è arrivato di notte. Perchè i black out che si sono susseguiti ad intervalli estenuanti, hanno fatto scattare ogni volta gli allarmi. Tarantini assonnati ed arrabbiati, perchè, dopo una notte insonne, contattando i numeri verdi dell’Enel non hanno trovato che un’asettica voce guida. Dall’ufficio stampa dell’Enel spiegano: “In realtà gli operatori rispondono alle prime telefonate ricevute. Per le chiamate successive, invece, il centralino riconosce la provenienza della telefonata e attraverso una voce registrata avvisa di essere già al corrente della situazione. E’ un servizio offerto dall’Enel per ottimizzare i tempi. I tecnici si sono attivati subito per ovviare ai disagi causati dai guasti di ieri. Il caso più difficile da risolvere è stato quello registrato nel rione Italia, ma si è trattato comunque di un arco temporale non superiore alla mezz’ora”. Anche sulle cause del black out, dall’Enel precisano: “Non sono solo i condizionatori a generare queste situazioni. Il fatto che le linee dell’elettricità di ultima generazione siano interrate le rende più sensibili alle alte temperature”. Anche l’asfalto rovente, quindi, è tra le cause della notte da incubo vissuta dai tarantini. La situazione peggiora, dicono dall’Enel, in presenza di lavori pubblici. Quindi, armatevi di pazienza.

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