17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Rischio licenziamenti, i sindacati chiedono: «Pari dignità sociale»

Le segreterie territoriali Cisl, Filca Cisl e Fisascat Cisl sul caso Cementir


«Sia grantita pari dignità sociale a tutti i lavoratori diretti e dell’indotto».

Per le segreterie territoriali Cisl, Filca Cisl e Fisascat Cisl è stato «un confronto importante ma ancora interlocutorio» quello che si è tenuto nei giorni scorsi al Ministero dello sviluppo economico, sui preannunciati licenziamenti alla Cementir, sia di Taranto che di altri siti nazionali, poi aggiornato a lunedì 14 novembre per «consentire al management del Gruppo Caltagirone di dare risposte su un nuovo Piano industriale che, per quanto riguarda in particolare lo stabilimento ionico, punti a salvaguardare 47 posti di lavoro diretti e di 11 nel sistema indotto».

Al tavolo governativo «la Cementir ha assicurato di essere in possesso già di un Piano industriale addirittura triennale che, ovviamente – spiegano Cisl, Filca Cisl e Fisascat Cisl – ci aspettiamo di conoscere e di verificarne la credibilità, considerati alcuni precedenti impegni assunti dall’azienda, come il promesso revamping del sito tarantino che mai, però, è stato realizzato, con ciò determinando rischi concreti per la salute e sicurezza dei lavoratori che ancora vi operano e per il territorio esterno alla fabbrica».

Cisl, Filca Cisl e Fisascat Cisl ribadiscono «la richiesta che in occasione dell’incontro del 14 novembre si pervenga ad un accordo complessivo che preveda il rilancio produttivo della Cementir nell’area ionica così scongiurando qualsivoglia ipotesi di licenziamento e sia sancito il diritto dei 47 lavoratori diretti e degli 11 nel sistema indotto a godere dei benefici previsti dagli ammortizzatori sociali».

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