Cronaca

Guerra delle cozze. Occupato il ponte


TARANTO – In sessanta hanno occupato il ponte girevole. Di buon’ora dopo che era naufragata la possibilità di incontrare il sindaco Ippazio Stefàno. Non erano tantissimi, ma agguerriti. Così è esplosa la rabbia dei mitilicoltori tarantini. Quel pugno di uomini che ha presidiato il ponte per due ore era e resta sul piede di guerra. Sanno di rappresentare migliaia di persone ed un settore ingiustamente messo in ginocchio dall’inquinamento che ha avvelenato le cozze allevate nel primo seno del mar Piccolo. Quel nemico silenzioso sta distruggendo la loro vita. E ora pretendono risposte da chi è tenuto a darle. Sanno di dover distruggere le cozze cresciute in quello specchio di mare. Il loro lavoro è destinato al macero. Le analisi non lasciano speranze. I mitili sono immangiabili. Esattamente come lo scorso anno.

Troppo alti i livelli di diossine e pcb per autorizzare la vendita delle cozze. A dispetto dello scorso anno, però, i mitilicoltori vogliono risposte e fatti concreti prima di distruggere altri mesi di sudato lavoro. Aspettano ancora il risarcimento di quanto è andato in fumo nel 2011. Ed ora non intendono mollare. Le cozze non saranno distrutte sino a quanto il risarcimento non sarà una certezza. Stamattina volevano incontrare Stefàno. Il faccia a faccia con il sindaco doveva fare da tramite per un altro confronto, questa volta con l’assessore Dario Stefàno. La tensione si è innalzata quando i mitilicoltori hanno scoperto che il primo cittadino non era a Palazzo di Città. In molti lo hanno interpretato come uno schiaffo, anche perchè si sapeva da giorni della manifestazione programmata per questa mattina. “Il sindaco vi riceverà domattina alle 9” ha detto alla folla un trafelato funzionario comunale. La protesta è andata a vanti. Pacifica, sotto la guida di Agci pesca alla quale si sono aggiunte Legapesca e Confcommercio, ma allo stesso tempo determinata. Per due ore il ponte girevole è rimasto bloccato. Poco dopo mezzogiorno la decisione di togliere il blocco. Tra il coro di proteste una voce “stonata”. Quella di Luciano Carriero “Non ero d’accordo con l’iniziativa di bloccare il ponte. E chiedo scusa ai cittadini per il disagio. Credo che le associazioni avrebbero dovuto farsi valere in altro modo, in altra sede” dice dopo aver appreso che la Regione avrebbe dato l’ok alle concessioni retroattive per le richieste di risarcimento del 2011. “La prossima settimana arriveranno i soldi (è stato stanziato 1milione di euro) ai mitilicoltori che hanno fatto richiesta a luglio dell’anno scorso”. Arriva invece dagli uffici comunali un’altra “indiscrezione”: “Le boe in mar Grande” dice Carriero “saranno sistemate per la fine della prossima settimana”.

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