Cronaca

Uccise la madre, ma per il giudice la donna non era capace di intendere e di volere

Assolta la 31enne tarantina che aveva ammazzato la mamma 93enne in corso Italia


Assolta perchè al momento dell’omicidio della madre era incapace di intendere e di volere,

Il gup Vilma Gilli ha emerso il verdetto nei confronti della sessantunenne tarantina Francesca Martire accogliendo la richiesta del pm Filly Di Tursi e del difensore della donna, l’avvocato Fabrizio Lamanna. Domattina l’avvocato Lamanna presenterà una istanza con la quale chiederà il trasferimento della 61enne dal carcere di Taranto in una struttura specializzata.

Francesca Martire è stata arrestata lo scorso anno dai militari dell’Arma per aver ucciso la madre Maria Luigia Magazzile, 93enne, trovata priva di vita nella sua abitazione di corso Italia. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia ha riferito al giudice che la sua intenzione era quella di “liberare” l’anziana madre dalle presenze che avrebbero infestato la casa e che dopo averle spinto un santino nella bocca aveva aiutato la malcapitata a respirare.

La sessantunenne quella sera era stata trovata in stato confusionale, dai carabinieri del comando provinciale, nell’appartamento della madre. Dopo l’omicidio, era stata proprio lei a dare l’allarme al 118.

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