Cronaca

Bombe in mar Piccolo, al via gli interrogatori

Oggi dal Gip i 5 finiti in cella. Lunedì tocca agli altri indagati


Blitz Poseydon: oggi saranno interrogati i cinque finiti in carcere, lunedì tocca agli indagati che si trovano ai “domiciliari”.

Tutti sono accusati di aver devastato con le bombe i fondali del mar Piccolo. Domani quindi dinanzi al gip compariranno Cosimo Pizzolla, 48 anni, Antonio Boccuni, 35 anni, Giuseppe Caputo, 53 anni, Salvatore De Pace, 30 anni e Cosimo De Pace, 55 anni. Lunedì prossimo, invece, tocca a Carlo Pizzolla 23 anni, Domenico Caputo, 50 anni, Giuseppe Mazzoccola, 26 anni, Michele Caforio, 30 anni, Emanuele D’Ippolito 53 anni, Francesco D’Ippolito, 51 anni, Giacinto De Pace, 57 anni, Gioacchino De Pace, 34 anni e Agostino Axo, 65 anni.

Nel collegio di difesa tra gli altri figurano gli avvocati Salvatore Maggio, Fabrizio Lamanna, Antonio Mancaniello, Angelo Casa, Enzo Sapia e Marcello Ferramosca. Le indagini al via nel luglio del 2015 dopo la telefonata di un cittadino che segnalava alla Capitaneria di porto un forte boato in mar Piccolo, nei pressi della banchina del deposito carburanti dell’Aeronautica militare. Uno degli elementi di spicco è certamente Salvatore De Pace ma come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Tommasino “non meno agguerrito risulta il gruppo facente capo a Cosimo Pizzolla. Infatti le operazioni tecniche di polizia giudiziaria condotte nei confronti dello stesso dimostrano come egli, insieme ai suoi sodali, movimentava una gran quantità di materiale esplodente (tritolo) che utilizzava per il confezionamento degli ordigni esplosivi usati per la pesca di frodo”.

Il giudice tiene a sottolineare che“emergeva il grave rischio per la pubblica incolumità cagionato da Cosimo Pizzolla attraverso l’occultamento in una zona aperta al pubblico passaggio ( e nello specifico sotto la banchina adibita ad ormeggio dei pescherecci) di quantitativi imprecisati di materiale esplodente. Tanto risulta da una serie di riprese video operative dalla polizia giudiziaria e che documentano movimentazione di materiale esplodente da parte di Cosimo Pizzolla. Nella serata del 31 agosto del 2015 Cosimo Pizzolla viene accompagnato in banchina da un soggetto non meglio identificato a bordo di un ciclomotore sul quale i due trasportano degli arnesi, una mazzuola e un martello-ascia che servono per l’attività illecita”.

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