10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Soldi per pilotare aste giudiziarie. Nuovo arresto per il fratello del boss

Nel mirino gli imprenditori agricoli


Avrebbe estorto denaro per pilotare le aste giudiziarie: nuovo arresto per il fratello del boss.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Massafra hanno notificato un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Taranto, dr.ssa Paola R. Incalza, su richiesta del sostituto procuratore dr.ssa Giovanna Cannarile al 67enne di Palagiano Pasquale Putignano, ritenuto responsabile dei reati di estorsione e turbativa d’asta. L’attività degli investigatori dopo l’arresto di Putignano avvenuto il 5 aprile scorso per gli stessi reati. Infatti i carabinieri hanno avuto modo di accertare nuovi reati con lo stesso “modus operandi” ai danni di imprenditori agricoli di Palagiano e Palagianello.

Secondo l’accusa il 67enne, già noto alle forze dell’ordine in quanto vicino all’omonimo clan mafioso palagianese, promosso e diretto dal fratello Carmelo, detto “Minuccio”, (sgominato dai carabinieri di Massafra nel luglio del 2012, con l’operazione “Artemide”, nel corso della quale anche l’anziano boss, ancora detenuto, fu arrestato), avrebbe minacciato di pilotare l’aggiudicazione di beni sottoposti a vendita giudiziaria di alcuni imprenditori agricoli, sottoposti a procedure esecutive immobiliari ed intenzionati a riacquistarne la proprietà, millantando di poter allontanare ogni possibile concorrente.

Il palagianese per la “sua opera persuasiva” pretendeva dai malcapitati la consegna di una somma di denaro, quale compenso per il proprio intervento, facendosi promettere ulteriori somme di denaro in caso di favorevole esito delle aste giudiziarie, presso il Tribunale di Taranto. Le vittime, stanche di essere vessate, avevano avuto il coraggio di denunciare i fatti ai carabinieri, che a loro volta, nelle indagini hanno acquisito elementi probatori in riscontro alle loro dichiarazioni, circostanziando ogni singolo episodio. E’ stata rinvenuta nella disponibilità di Putignano una agendina, sulla quale erano state annotate le date di alcune aste pubbliche e i relativi esiti, l’ubicazione dei terreni e dei beni immobili sottoposti a vendita giudiziaria, nonché le somme ricevute o da ricevere da parte di numerose persone, tra le quali anche le vittime. Putignano è stato fermato nei pressi della sua abitazione e trasferito in carcere.

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