28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 04:50:00

Cronaca

Rapina una coppia di anziani e picchia la badante

Un 25enne arrestato dai carabinieri


Rapina a coppia di anziani e botte alla badante.

I carabinieri delle Stazioni di Torricella e Sava, con la collaborazione dei loro colleghi della Compagnia di Manduria, hanno arrestato il 25enne savese, sorvegliato speciale, Mario Bisci.

Deve rispondere di concorso in tentata rapina e tentato omicidio e simulazione di reato.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, su richiesta del pm Mariano Buccoliero. L’episodio risale all’8 agosto quando due malviventi con il volto coperto da passamontagna e con guanti, indossati per non lasciare impronte, fecero irruzione nell’abitazione di due anziani coniugi, situata a Torricella, con l’intento di compiere una rapina, subito dopo che l’uomo era uscito di casa. I due, uno dei quali armato di coltello, furono però affrontati dalla coraggiosa badante rumena, una cinquantenne, che, alla vista dei malfattori, non esitò a difendere i suoi datori di lavoro. Ne scaturì una colluttazione durante la quale la donna, colpita anche dallo spruzzo di uno spray urticante, ebbe la peggio e venne legata ed imbavagliata.

Uno dei malviventi la tenne a bada mentre l’altro frugò in casa per cercare danaro e oggetti di valore. I due non trovarono soldi e preziosi e tentarono di dileguarsi, ma la badante, che nel frattempo era riuscita a chiedere aiuto, venne nuovamente aggredita dai rapinatori i quali cercarono di zittirla. Uno dei due le strinse la gola fino quasi a soffocarla. I banditi fuggirono prima dell’arrivo di alcuni vicini attirati dalle urla della badante.

Sul posto, proprio dai vicini, fu notata un’autovettura a bordo della quale i malviventi fuggirono e le attenzioni investigative dei carabinieri di Torricella si indirizzarono subito su Bisci, figlio del proprietario del veicolo, già conosciuto per i suoi precedenti dai carabinieri di Sava. Il 25enne, consapevole del fatto di aver lasciato troppe tracce e che l’autovettura era stata notata, per costruirsi un alibi, si è recato proprio presso la Stazione Carabinieri di Sava, denunciando di aver subito un furto nella sua abitazione, mentre un suo congiunto, poco dopo, ha denunciato il furto dell’auto di famiglia, proprio quella notata a Torricella nei pressi dell’abitazione delle vittime. Le indagini condotte dai carabinieri hanno accertato che entrambi i furti non si sono mai verificati. Un sopralluogo nell’abitazione ha confutato la circostanza che fosse stata forzata una tapparella e non ha evidenziato impronte dei presunti ladri che, secondo quanto sostenuto dall’uomo, si erano impossessati anche di alcuni coltelli. In effetti durante il sopralluogo nell’abitazione della rapina erano stati rinvenuti un coltello insieme a del nastro isolante.

Bisci è stato tradito poi dall’autovettura in quanto i movimenti della vettura, dotata di sistema di localizzazione satellitare fornito dalla società assicuratrice, hanno consentito agli investigatori di acquisire contro di lui elementi inequivocabili. I dati informatici della localizzazione, messi a sistema con un’attenta disamina dei filmati di videosorveglianza, acquisiti da abitazioni, uffici ed esercizi commerciali, che documentavano i passaggi dell’autovettura in uso ai malfattori, hanno permesso di vanificare il tentativo di costruirsi un alibi. Mario Bisci è stato condotto nella casa circondariale di Taranto. L’arrestato dovrà rispondere delle pesanti accuse di tentata rapina e tentato omicidio, simulazione di reato e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Sono in corso indagini per individuare il complice, mentre un congiunto dell’arrestato è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento e simulazione di reato.

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