27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

Teleperformance, l’8 novembre incontro tra sindacati e azienda

Lumino, Slc Cgil, liquida le indiscrezioni su presunte dismissioni


Teleperfomance dismette ed altre società subentreranno al suo posto? La notizia diffusa da Cosimo Fusco, del movimento Lavoro e Territorio, pubblicata ieri dal nostro giornale, ha come prevedibile disorientato lavoratori del call center e le organizzazioni sindacali.

«Siamo stupiti e interdetti di fronte alle ultime notizie apparse sulla stampa in merito a un fantomatico futuro di Teleperformance che sembrerebbe deciso senza il consueto sistema di relazioni tra parti sociali ed azienda», dice Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil. «Non comprendiamo – spiega Lumino – le fughe in avanti di qualcuno che in nome della crisi del comparto chiede un incontro all’amministratore delegato su una eventuale crisi di TP e rimaniamo ancor più colpiti dalle notizie di eventuali acquirenti senza la condivisione di un percorso sindacale. Come Slc Cgil Taranto rimaniamo dell’idea che una vertenza così delicata si potrebbe solo discutere su tavoli istituzionali e che non esista che un solo sindacato possa paventare lo stato di crisi. Del resto le scelte di acquisire la commessa di Amazon e trasferirla in Albania, la gestione della commessa per Aci e il numero abbondante di lavoratori interinali è il segno di una abbondanza di lavoro.

Alla luce di questi elementi riteniamo molto difficile che qualcuno onesto intellettualmente possa parlare di crisi aziendali se non per scopi diversi da quelli sindacali e quindi l’8 novembre incontreremo l’amministratore delegato Diego Pisa con elementi che ci fanno essere un po’ meno “pessimisti” di qualcuno». Lumino ricorda inoltre come «non più di 3 settimane fa Slc Cgil ha chiesto e ottenuto una riunione in Regione Puglia a cui hanno partecipato tutti le realtà interessate al mondo dei call center e nella quale abbiamo condiviso con la Regione il percorso di vincolare l’erogazione dei finanziamenti sulla formazione alla presenza sul territorio ionico e degli attuali livelli occupazionali a Taranto. Siamo convinti che quel tavolo sia quello che più garantiva le parti sociali e quindi oggi come Slc Cgil chiediamo alla Regione Puglia di convocare urgentemente quel tavolo per ribadire ancora una volta che l’erogazione di fondi è legata esclusivamente alle garanzie. Non solo. Chiediamo alla Regione di convocare ufficialmente l’azienda per discutere dei piani di investimento in Puglia e su Taranto e così, a carte scoperte, ognuno si assumerà le sue responsabilità».

Nel suo intervento, Fusco, già dirigente sindacale ed ex operatore del call center, aveva paventato l’ipotesi di dismissione da parte di Teleperformance. Per essere più precisi, Fusco parlava di un «un graduale allontanamento da Taranto» di Tp. Allo stesso tempo faceva riferimento a due società disposte a rilevare il call center, una già operante nel settore e l’altra costituita da imprenditori locali.

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