29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

Usb occupa l’Asl e salta il tavolo su Sanitaservice

Momenti di tensione tra le diverse sigle sindacali. «Si è rischiato lo scontro»


TARANTO – La riunione non si terrà per motivi… di ordine pubblico. Questa la comunicazione impartita a voce dall’Asl ai rappresentanti delle sigle confederali di categoria che questa mattina avrebbero dovuto incontare il management dell’azienda sanitaria per discutere delle applicazioni contrattuali (indennità) e della trasformazione dei contratti da tempo parziale a tempo pieno per il lavoratori di Sanitaservice. All’esterno della sede di viale Virgilio, però, già dalle prime del mattino, l’Usb (fuori dal tavolo delle trattative) ha tenuto un presidio poi sfociato in occupazione dell’Asl. «Quanto accaduto è vergognoso – attacca Mino Bellanova, segretario generale della Fp Cgil di Taranto. Vorrei stigmatizzare, anche a nome della altre sigle confederali (Cisl Fp, Uil Fpl, Ugl Sanità, Fials Sanità) l’episodio che si è registrato questa mattina, quando al direttore generale dell’Asl è stato impedito di partecipare all’incontro con i sindacati. Rossi è stato costretto a rimanere nella sua stanza per motivi di ordine pubblico perchè una ventina di manifestanti dell’Usb sono riusciti ad occupare la sede dell’Asl. Si tratta – sottolinea Bellanova – di una gravissima violazione dell’esercizio sindacale che, di fatto, non ci è stato garantito nè dalla Pubblica amministrazione, nè dalle forze dell’ordine». Non sono mancati i momenti di tensione. «Si è rischiato lo scontro – rivela Bellanova – perchè siamo stati colpiti, oltre che da un mare di insulti, anche da alcune bottigliette di acqua. Siamo pronti a portare il caso all’attenzione del Ministero degli Interni».

Ad occupare, negli uffici dell’Asl, c’era anche Francesco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Usb. «Abbiamo occupato perchè siamo stati tenuti fuori dal tavolo delle trattative inerenti Sanitaservice. Quello dell’Asl è un atteggiamento vergognoso perchè non viene assicurata uguaglianza anzi, continuano a trattarci come lavoratori di “serie B”. Non ci faremo mai rappresentare da chi fino ad oggi non ha voluto il bene dei lavoratori di Sanitaservice».

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