27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 07:35:00

Cronaca

Rapinato il dipendente di un’azienda di caffè

Il furgone abbordato in via Aristosseno. Il colpo, poi, alla Salinella


Rapinato un addetto alle vendite di una nota azienda di caffè.

Nel tardo pomeriggio di giovedì in via Aristosseno un malvivente armato di pistola dopo aver bloccato il furgone guidato dalla vittima è salito a bordo e sotto la minaccia dell’arma gli ha intimato di proseguire sino a via Lago Maggiore, nel quartiere Salinella. Una volta arrivati nel quartiere il malfattore, raggiunto da un complice, si è impossessato di una ventina di scatole contenenti caffè per un valore di circa 2.400 euro e della somma di 700 euro che era nella disponibilità dell’addetto alle vendite.

I due rapinatori dopo aver portato a termine il colpo si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura. Alla vittima non è rimasto altro che raggiungere la locale Stazione dei Carabinieri e denunciare l’accaduto. Indagini sono state avviate dai militari delle Stazioni di Taranto Principale e Salinella coadiuvati dai colleghi del Nucleo radiomobile della Compagnia del capoluogo jonico. Gli investigatori dei carabinieri ora stanno lavorando per smascherare gli autori del colpo. Passeranno al setaccio le riprese filmate dei sistemi di videsorveglianza installati nella zone in cui è avvenuto l’abbordaggio e in quella in cui si è consumata la rapina. Un modus operandi inquietante visto che la vittima è stata tenuta sotto tiro per un tratto di strada certamente non breve.

I militari indagano per accertare se si sia trattato di una azione casuale o se l’addetto alle vendite fosse tenuto sotto controllo da tempo da parte dei rapinatori. Certo è che i banditi stanno diventando sempre più temerari proprio come nel caso dell’assalto al bus della Marozzi partito da Taranto e diretto a Roma. In azione quattro incappucciati e armati di fucile scesi da un’auto e un suv. Due dei malviventi sono saliti sul mezzo a due piani con a bordo una sessantina di passeggeri. Prima hanno minacciato e immobilizzato gli autisti, poi si sono fatti consegnare oggetti di valore, cellulari e denaro dai passeggeri. Dopo pochi minuti sono dovuti fuggire per l’arrivo di un tir il cui conducente ha notato in lontananza i veicoli fermi sulla strada che conduce al casello autostradale, tra Canosa di Puglia e Cerignola e ha cominciato a lampeggiare.

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