24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Porto, un premio al waterfront di Taranto

Il progetto di riqualificazione ha ricevuto il riconoscimento nel settore Urbanistica


Al “waterfront” il premio Urbanistica.

Nei giorni scorsi, è stato consegnato al porto di Taranto il “Premio Urbanistica” nell’ambito del concorso indetto dalla rivista scientifica dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che, dal 2006, seleziona i progetti preferiti dai visitatori di Urbanpromo, l’evento culturale di riferimento sul tema della rigenerazione urbana nazionale promosso dall’Inu – ente di diritto pubblico di alta cultura e di coordinamento tecnico – ed è organizzato da Urbit, Urbanistica Italiana Srl. Con il progetto di riqualificazione denominato: “Il waterfront come strategia per la rigenerazione del rapporto porto-città”, lo scalo jonico si è classificato tra i vincitori nella categoria “Qualità delle infrastrutture e degli spazi pubblici”. Il premio è stato ritirato dal presidente del Porto, Sergio Prete e dal dirigente tecnico, Domenico Daraio, nonché dal progettista, arch. Rosario Pavia.

«Il percorso di riqualificazione delle aree e specchi acquei di ambito portuale, più vicini alla città (la darsena Taranto e il sottoringhiera di corso Vittorio Emanuele fino al Castello) parte nel 2009 – spiegano dall’Autorità portuale – con un concorso di progettazione per la realizzazione del centro servizi Polivalente al molo San Cataldo. La proposta vincitrice del concorso è stata quella presentata dal professore Rosario Pavia (capogruppo di un raggruppamento di professionisti). Nel 2015 è stato redatto uno Studio di Fattibilità sull’intervento di protezione costiera, riqualificazione e rigenerazione delle aree e specchi acquei sottostanti la ringhiera di città vecchia che si collega alla realizzazione del Falanto Service Port Center, avviata nel giugno 2016, ed alle altre opere riguardanti il Molo San Cataldo, con riferimento alle quali è stato pubblicato nei giorni scorsi il bando di gara».

Lo studio individua una struttura di base costituita da opere di protezione costiera (scogliere frangiflutto, dighe foranee, banchinamenti) e da un percorso pedonale continuo, proposto come una estesa passeggiata sul mar Grande. «Gli interventi, pur se ricompresi nell’ambito del porto, saranno resi compatibili con le risultanze del concorso di Idee che, nel frattempo, è stato bandito da Invitalia nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo.

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