Cronaca

Stipendi e veleni, dipendenti comunali all’attacco

Lunedì assemblea sul “fondo”


«Ora basta. Giù le mani dai nostri stipendi».

Si terrà oggi, lunedì 14 novembre, alle 11, nella sala di rappresentanza della Provincia, l‘assemblea generale dei dipendenti comunali. A proclamare lo stato di agitazione sono stati, la scorsa settimana, i rappresentanti sindacali Marra (Cgil), Capobianco (Uil), Pantile (Csa), Cosanti (Diccap), Catucci (Rsu) che in una nota hanno spiegato le ragioni della mobilitazione.

«I dipendenti del Comune di Taranto non ne possono più di ricevere danni da una “maggioranza”, a conduzione ininterrotta del sindaco Ippazio Stefàno, che in dieci anni ha spesso disatteso gli impegni e che oggi addirittura delibera “prudenzialmente” di ridurre il fondo destinato al personale. Dopo il danno grave e irreparabile – dicono i sindacati – la beffa delle attestazioni politiche di solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che a marzo prossimo non riceveranno la tanto attesa, quanto meritata, produttività. La solidarietà è un gesto nobile, ma se si limita alle parole, purtroppo non riempie la pancia degli uomini e delle donne che ogni giorno fanno salti mortali per far funzionare una macchina amministrativa lacera e sgangherata, alla quale questa maggioranza non ha prestato la minima attenzione.

Grazie a Brunetta e Fornero, gli amministratori comunali ormai decidono come vogliono e interpretano le norme come gli fa più comodo. Questa volta però, gli amministratori vogliono essere rispettosi in via “cautelare” dei rilievi di due funzionari del Ministero Economia e Finanza (Mef); facile cautela, visto che non si tratta degli stipendi propri, ma degli stipendi dei già bistrattati dipendenti. Non si ha l’onestà di dire che la relazione degli ispettori, che il sindaco sbandiera come uno spauracchio, ha sanzionato un grave disordine amministrativo, uno scollamento preoccupante tra le direzioni, diverse irregolarità nelle assunzioni, il superamento del limite massimo negli incarichi dirigenziali di fiducia, debiti fuori bilancio esponenziali e non giustificati e, tanto altro, con particolare attenzione alle evidenti criticità nella gestione del personale e finanziaria. La giunta Stefano, e tutta la Sua maggioranza, ha ignorato tutto questo e ha colpito immediatamente gli stipendi dei dipendenti, pure sapendo che la relazione ispettiva, ha fatto salva la spesa del personale, rilevando difetti di forma e di procedura».

Da questo documento, che apre la vertenza del personale comunale sul “fondo”, partirà la discussione nel corso dell’assemblea generale in programma lunedì in Provincia.

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