Cronaca

Profumo al veleno. C’è il maxi sequestro


TARANTO – Profumatori d’ambiente al veleno. Ben due milioni e 600mila confezioni sono state sequestrate durante una operazione congiunta condotta, al porto ionico, da Guardia di Finanza e Dogana, perché ritenute altamente nocive per la salute. I militari delle Fiamme Gialle e i funzionari della Dogana hanno messo sotto la chiave la merce pericolosa che ha un valore che si aggira intorno ai 900 mila euro. Si tratta, in particolare, di bastoncini di incenso contenenti benzene e toluene in una quantità che supera i limiti consentiti dalla legge. Sotto sequestro articoli trasportati, da Chennai, città dell’India, all’interno di container. Benzene e toluene appartengono alla famiglia degli “idrocarburi aromatici”, di cui il benzene è il “capostipite”. Il benzene è una sostanza di cui è noto il potere cancerogeno.

I bastoncini di incenso sono stati sottoposti ad accurate analisi le quali hanno evidenziato la notevolissima presenza di benzene e di toluene. Durante il monitoraggio delle merci in importazione, Guardia di Finanza e Dogana hanno individuato due container sospetti, provenienti dal porto di Chennai, per i quali c’era una dichiarazione di trasporto di incenso. Sono stati prelevati dei campioni sui quali l’Arpa ha eseguito le analisi grazie alle quali, come detto, è emerso che le sostanze contenute nei profumatori d’ambiente erano altamente nocive per la salute. Gli specialisti dell’agenzia per la prevenzione e la protezione dell’ambiente hanno fatto bruciare in una stanza i bastoncini d’incenso rilevando addirittura il 90 % di benzene. I rappresentanti legali di due società, entrambi della provincia tarantina, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di commercio di sostanze contraffatte e adulterate. L’operazione scattata al porto è stata illustrata, stamattina, durante una conferenza stampa tenuta, presso il comando provinciale delle Fiamme Gialle, dal comandante del Gruppo di Taranto, il maggiore Giuseppe Dell’Anna, dal direttore della Dogana, ingegner Cosimo Serafino e dal dirigente dello Svad, il dottor Walter Capodiferro. Si tratta del più grosso sequestro eseguito in Italia di profumatori d’ambiente pericolosissimi per la salute.

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