Cronaca

Viaggio nei fondali dei mari di Taranto

Il libro scritto dalla biologa Rossella Baldacconi e dal fotografo subacqueo Giacinto Ribezzo


Un libro sulla biodiversità dei mari di Taranto, come segno del cambiamento culturale in atto e della rivalorizzazione della principale risorsa ambientale cittadina.

È questa la ragione che ha spinto Rossella Baldacconi (dottore di ricerca in scienze ambientali) e Giacinto Ribezzo (fotografo subacqueo) a racchiudere in una guida fotografica – «I mari di Taranto», editore Borè, euro 10 – tutto ciò che negli ultimi anni hanno scoperto relativamente ai regni vegetali e animali presenti nei fondali del mar Ionio.

Il libro rappresenta la logica prosecuzione della mostra fotografica organizzata dal 3 al 10 aprile scorso nella galleria comunale del Castello Aragonese: stessa sede in cui lunedì 8 agosto (alle 18,30) si terrà la presentazione ufficiale del volume. Accanto alle immagini, Baldacconi ha aggiunto le didascalie con i nomi scientifici delle specie osservate, oltre a indicare i luoghi in cui le fotografie sono state scattate.

Dalla prefazione (curata dalla docente di biologia Enza Tomaselli) alla quarta di copertina, sono i mari di Taranto (il Grande, i due seni del Piccolo, alcuni tratti della litoranea) a recitare il ruolo dei protagonisti, sebbene le loro potenzialità siano ancora poco conosciute. Le fotografie ritraggono specie appartenenti ai grandi gruppi delle alghe, piante marine, spugne, meduse, gorgonie, madrepore e anemoni di mare, molluschi, crostacei, stelle marine e ricci, pesci, rettili, mammiferi marini e tanti altri ancora. Si tratta di esseri viventi che popolano ancora e in gran numero i mari tarantini, nonostante le attività antropiche che ancora oggi pongono a rischio i diversi ecosistemi cittadini. Obiettivo di Baldacconi e Ribezzo è porre la risorsa mare al centro della conoscenza.

Per questo motivo il libro è rivolto a un pubblico molto ampio: studenti, proprietari di strutture alberghiere, fotoamatori, turisti e semplici cittadini. L’appuntamento è per lunedì 8 agosto, ore 18,30, nella galleria comunale del Castello Aragonese (ingresso gratuito)

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