Cronaca

Asilo del Vasto, via al trasloco

Il trasporto degli arredi all’Istituto Santa Teresa, al Borgo


TARANTO – Via al trasloco. Come documentano le foto che pubblichiamo in pagina, è cominciato il trasporto degli arredi Istituto Santa Teresa, al Borgo, già individuata come sede ospitante per il tempo necessario allo svolgimento dei lavori all’asilo del Vasto. Ad intervenire erano stati i genitori dei bambini iscritti alla struttura comunale, chiusa dal primo novembre per ordinanza del sindaco. Nel corso di un incontro promosso dal comitato “Io amo gli asili nido comunali”, del quale sono entrati a far parte, mamme e papà hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la vicenda che le loro famiglie stanno vivendo. «Ricostruita la tempistica dal momento dei rilievi tecnici avvenuti nella struttura (intorno al 20 di settembre), all’arrivo dell’ordinanza del Sindaco, c’è qualcosa che non quadra» è quanto spiegano infatti in una nota. «Se, in base a quei  rilievi tecnici, ci fossero stati davvero motivi per disporre urgentemente la chiusura della sede, risulta incomprensibile  che l’ordinanza del Sindaco sia  arrivata “soltanto” 40 giorni dopo. Viene da pensare che in realtà il risultato dei rilievi tecnici non avesse dato motivo di temere per la sicurezza dello stabile, tanto da richiedere un urgente provvedimento di chiusura». L’alternativa, per i genitori, è ancora peggiore: quella che «i bambini siano stati tenuti in una situazione di elevato rischio per un periodo così lungo, tenendo all’oscuro le famiglie, e senza mettere in atto interventi e procedure per garantire  la sicurezza».
Ma i genitori «pur non escludendo la possibilità di avvalersi di una controperizia di parte» vogliono propendere per la prima ipotesi.
Nel descrivere le condizioni dello stabile, mamme e papà “del Vasto” raccontano di «qualche infiltrazione di acqua nei pressi della colonna montante, ed una caduta conseguente di intonaci, in area destinata al personale, e non certo ai bambini, forse poteva essere risolta con un rapido intervento che prevedesse solo l’interdizione all’uso della zona interessata». Il timore, quello che l’amministrazione guidata da Ippazio Stefàno «abbia voluto cogliere la palla al balzo per cominciare a  realizzare, questa volta in maniera più sottile e indolore, quel brutto disegno che aveva in mente dalla scorsa primavera, di chiudere un paio di asili nido. Per avere delle risposte hanno chiesto al Dirigente alla Pubblica Istruzione di avere un incontro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche