Cronaca

Tangenti Marina Militare. Ministero parte civile

Il Gup deciderà il 14 febbraio


TARANTO – Bustarelle a Maricommi atto primo:  Ministero della Difesa e due aziende chiedono di costituirsi parte civile.
Il gup dott.ssa De Simone nell’udienza del prossimo 14 febbraio deciderà se accogliere la richiesta e probabilmente anche se mandare a processo gli ufficiali Roberto La Gioia, Alessandro Dore, Giovanni Caso, Attilio Vecchi, Riccardo Di Donna, Marco Boccadamo, Giovanni Cus­mano e Giuseppe Coroneo, ma anche il luogotenente Antonio Summa e Leandro De Bene­dectis, dipendente civile. Nel collegio di difesa tra gli altri gli avvocati Andrea Silvestre, Rocco Maggi, Rino Levato e Raffaele Errico.
Le dieci persone coinvolte nell’inchiesta del pm Maurizio Carbone decollata il 13 marzo del 2014 con l’arresto in flagranza di reato del capitano di fregata Roberto La Gioia comandante del 5° reparto di Maricommi. L’ufficiale fu fermato nel suo ufficio subito dopo aver intascato una tangente di 2mila euro da un imprenditore.
Lo stesso imprenditore aveva già denunciato tutto ai carabinieri sostenendo di aver subìto per anni il “sistema del 10 per cento” e versato tangenti per circa 150mila euro per mantenere l’appalto dello smaltimento delle acque di sentina delle navi militari.
 Fra casa e ufficio del militare gli investigatori trovarono circa 44mila euro, ma soprattutto alcune pen drive su cui era annotata la contabilità occulta e la lista delle imprese che pagavano tangenti. Nelle settimane scorse il nuovo filone con altri arresti.

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