27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

La protesta dei commercianti si sposta a Palazzo di Città

In piazza Castello con la Confcommercio, ampia delegazione di negozianti di via Liguria e via Cesare Battisti


“Vertenza Taranto Commercio”.

Si terrà questa mattina, alle 11 in piazza Castello, nei pressi di Palazzo di Città, la conferenza stampa dei vertici della Confcommercio. Sarà presente un’ ampia delegazione di commercianti, dirigenti e rappresentanti delle delegazioni Borgo, Città Vecchia, Montegranaro, Tre Carrare – Solito e Tamburi.

L’iniziativa della Confcommercio (in concomitanza del Consiglio comunale) segue la protesta dei giorni scorsi, quando i commercianti di via Liguria e via Cesare Battisti hanno spento le insegne e messo merce, manichini, cartoni e pedane fuori dai negozi. Sui cartelloni, affissi alle vetrine dei negozi, le ragioni della protesta: “Per ogni negozio che chiude, una luce che si spegne”.

«Sono saltati tutti i tavoli di confronto – hanno spiegato Giuseppe Spadafino e Lelio Fanelli, rispettivamente presidente della delegazione Montegranaro – Salinella e Battisti – siamo stanchi di perdere tempo quando poi, alla fine, le decisioni piovono dall’alto. E’ da nove anni che avviamo percorsi con assessori che a distanza di pochi mesi non ci sono più. Non è possibile ricominciare ogni volta tutto da zero. A questo punto non ha più senso sederci al tavolo dei Distretti urbani del commercio». Tra le rivendicazioni dei commercianti: tassazione ai massimi livelli, assenza di parcheggi e luminarie.

«Continuiamo ad essere vessati soprattutto con la Tarsu che, per noi commercianti, ha raggiunto punte mai toccate prima. Siamo diventati il bancomat del Comune. Insomma, tasse alte e zero servizi. Abbiamo un piano urbano della mobilità, costato 200mila euro in Area Vasta, che non è mai stato preso in considerazione. La città è piena di abusivi. E noi, proprio come gli abusivi, abbiamo deciso di spostare la nostra merce fuori dai negozi».

E, sulle luminarie: «Siamo stanchi di dover far fronte, ogni anno, a 10mila euro di spesa per le luminarie. Ora vediamo cosa sarà capace di fare l’Amministrazione comunale».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche