26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca

Veleni da Trieste su mister AcciaiItalia

Grane per Arvedi: la Ferriera rischia lo stop dell’area a caldo


Un’acciaieria accusata di inquinare ed avvelenare l’aria.

Un agguerrito comitato di cittadini che chiede un ambiente salubre per i propri figli. Un’area a caldo per la quale si intravede la chiusura. L’Aia – autorizzazione integrata ambientale – indicata dalla politica come panacea di tutti i mali e stella polare da seguire. No, non parliamo dell’Ilva di Taranto ma della Ferriera di Servola, o Siderurgica Triestina, come si chiama oggi, dopo che a rilevarla è stata Giovanni Arvedi. Sì, parliamo di quell’Arvedi, indicato come il grande favorito nella corsa all’Ilva. Per questo ciò che sta accadendo in questi giorni nel lontano nord est riguarda anche Taranto.

«Alcuni abitanti di Servola (dove ha sede l’acciaieria) presentano nelle urine livelli doppi di malonidialdeide e molte volte superiori di deossiguanosina rispetto a quelli di Guardiella. Sono dunque in uno stato di premalattia chiaramente causato da contaminazione ambientale, dato che questi sono i due indicatori più veritieri in situazioni del genere. Lo stress ossidativo in questi casi così rilevato è uno stato che può precedere cinquanta forme di malattie e una di queste è il cancro». Così Ranieri Urbani, docente di Biochimica all’università di Trieste, ha illustrato in consiglio comunale il report “Indicatori di stress e inquinamento industriale. Analisi di un contesto a forte insediamento produttivo” redatto da Azienda sanitaria e Università su commissione del Comune. Il documento è stato interpretato da diversi comitati ambientalisti come la conferma a quanto da loro affermato da tempo, e cioè che la fabbrica è incompatibile con l’ambiente e la salute dei cittadini, mentre il sindaco Dipiazza, Forza Italia, imprenditore che sulla lotta all’inquinamento ha incentrato la campagna elettorale, ha confermato che l’amministrazione comunale triestina «sta lavorando per chiudere l’area a caldo», in tempi brevi; e poco importa che questo potrebbe avere come conseguenza lo stop all’attività produttiva della ex Ferriera.

Una batosta per Arvedi. «Siderurgica Triestina rimane sulle proprie posizioni che fanno riferimento al miglioramento dei dati ambientali a Servola come riportato dall’Arpa» l’unico commento dell’azienda. A soccorrere Siderurgica Triestina è la giunta regionale friulana guidata da Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale del Pd e renziana di ferro (o d’acciaio). Per il governo regionale c’è l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, a presidiare il diritto alla salute, con le prescrizioni che sono in corso di attuazione. Parole che a Taranto sono familiari. La questione triestina può avere un impatto notevole sull’operazione AcciaiItalia, cordata guidata da Arvedi per l’acquisto (o il fitto) dell’Ilva con l’appoggio anche di Cassa Depositi e Prestiti. L’integrazione TarantoTrieste è uno dei caposaldi del progetto industriale di Arvedi. Che però, prima di prendersi Taranto, rischia di perdere Trieste.

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