29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

Cozze, in trasferta per sperare


TARANTO – Sono partiti stamattina, da piazza Castello, con un bagaglio carico di speranze. Si sono dati appuntamento alle 10, di fronte a Palazzo di Città, per salire sui bus (nella foto dello studio R. Ingenito) messi a disposizione dal Comune, per raggiungere Bari e incontrare l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno. Al centro del summit, al quale partecipano anche il sindaco Ippazio Stefàno ed il dirigente alle Attività Produttive Michele Matichecchia, l’emergenza cozze culminata, per il secondo anno consecutivo, con l’ordinanza che vieta la vendita dei mitili provenienti dal 1o seno di mar Piccolo perché contaminate da diossine e pcb. Un danno di proporzioni ragguardevoli per i mitilicoltori ma anche per la città dei due mari. Ieri, nel corso di un incontro che si è tenuto al Comune, gli operatori del settore hanno fatto il punto della situazione.

La riunione è stata l’occasione per stilare i quesiti da sottoporre all’assessore Dario Stefàno. Obiettivo numero uno, come ovvio, la richiesta di risarcimenti per il danno subito. Le loro rivendicazioni partono dall’emergenza che ha segnato indelebilmente il loro destino l’anno scorso. La richiesta è quella di chiudere il fondo del danno 2011, verificare la sua consistenza e procedere, quanto prima, all’erogazione delle somme ai responsabili sanitari e quindi ai mitilicoltori. A questa richiesta si aggiunge il danno subito quest’anno con i mitilicoltori che dovranno distruggere migliaia di tonnellate di cozze del 1o seno di mar Piccolo. Una sollecitazione che non lascia indifferenti i mitilicoltori del 2o seno di mar Piccolo. Le loro cozze non sono inquinate ma chiedono comunque un risarcimento per il danno d’immagine. Le loro vendite, infatti, avrebbero fatto registrare un calo stimabile attorno al 65-70%. Un capitolo a parte è quello relativo ai quattro progetti, per trasferimento e bonifica dei vivai, per i quali si chiede un finanziamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche