27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca

Blitz antidroga Game Over, chiesti dai 2 ai 20 anni di carcere. I nomi

Requisitoria al tribunale di Lecce del pm Alessio Coccioli


Ieri requisitoria, al tribunale di Lecce, del pm antimafia Alessio Coccioli per l’operazione antidroga “Game Over” attraverso la quale è stato scoperto un giro di droga tra la Città Vecchia, Tamburi e Paolo VI.

A gennaio scorso furono eseguite 28 ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della Dda, nei confronti degli appartenenti a due gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Cinque finirono in carcere e venti agli arresti domiciliari. Per tre, invece, è scattato l’obbligo di dimora. Chiesti 20 anni di reclusione per Cosimo Morrone.

I destinatari della misura della custodia cautelare in carcere sono il quarantaquattrenne Vincenzo Basile (chiesti 18 anni) il trentaduenne Giacomo Castiglione (14 anni), il trentunenne Alberto Marangione (10 anni), il trentaseienne Michele Mottolese (14 anni), il trentasettenne Filippo Sebastio (14 anni). Agli arresti domiciliari sono finiti invece il quarantenne Vito Attolino (chiesti 8 anni) , il quarantaduenne Nicola Basile (10 anni), il ventiduenne Giuseppe Blè (8 anni), il ventottenne Alessandro Castiglione (14 anni), il trentottenne Alberto Cesario (8 anni) il quarantaquattrenne Salvatore Cito (8 anni), il ventiseienne Salvatore D’Andria (6 anni), il quarantasettenne Michele Derchia (6 anni), il quarantaquattrenne Salvatore Cito (8 anni), il quarantottenne Cosimo Galasso (8 anni), il cinquantunenne Cosimo Giannone (16 anni), il cinquantottenne Donato Liuzzi (14 anni), il trentacinquenne Francesco Marangione (10 anni), il venticinquenne Giuseppe Marangione (8 anni), il quarantenne Piero Morrone (2 anni), il ventunenne Morris Pizzolla (8 anni), il cinquantaduenne Renato Salamida (10 anni) e il ventiquattrenne Aldo Solfrizzi (8 anni). Obbligo di dimora, infine, per il trentenne Giovanni Bruno (chiesti 4 anni), il quarantaquattrenne Alessandro Fago (6 anni) e il ventisettenne Domenico Marino (4 anni).

Gli arrestati sono ritenuti tutti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’illecita detenzione, trasporto e commercio di ingenti quantità di eroina, cocaina e hashish. L’arresto di un corriere della droga trovato in possesso di quattro chili di eroina purissima, intercettato dagli uomini della Squadra Mobile di Taranto nel novembre del 2011 aveva dato il la all’indagine. Dopo l’arresto del 2011 la Squadra Mobile tarantina iniziò ad indagare con intercettazioni telefoniche, ambientali, appostamenti e pedinamenti ed emerse l’attività delle due bande di spacciatori.

La prima, quella più importante, era attiva nei quartieri Tamburi e Paolo VI, mentre l’altra agiva in monopolio nei vicoli della città vecchia. Secondo l’accusa il gruppo principale era capeggiato da un leader storico della malavita tarantina, molto rispettato e temuto. All’appuntamento di oggi col giudice dell’udienza preliminare e del pm del tribunale di Lecce il collegio di difesa che è composto dagli avvocati Salvatore Maggio, Fabrizio Lamanna , Gaetano Vitale, Andrea Silvestre, Antonio Mancaniello, Nicola Cervellera, Enzo Sapia, Angelo Casa, Patrizia Boccuni, Massimiliano Scavo,Andrea Salinari, Mirko Porsia, Alessandro D’Elia, Samantha Delli Santi.

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