Cronaca

«Così inseriamo i giovani nel mondo del lavoro»

FabLab, via al progetto di Casa don Bosco contro la dispersione scolastica


Parte a Taranto un nuovo progetto per i giovani, mirato a combattere la dispersione scolastica e a migliorare il territorio.

Si tratta del FabLab, un laboratorio di nuova generazione che consente di accrescere le diverse tecnologie applicate ai materiali come, ad esempio, le stampanti, gli scanner 3D e i linguaggi di programmazione per le schede Arduino. FabLab, “laboratorio (Lab) di fabbricazione (Fab)”, è uno spazio in cui si possono realizzare progetti, attraverso tecnologie che permettono la loro trasformazione in oggetti reali.

Lo spazio del FabLab permette di ritrovarsi per scoprire, inventare, creare e dare forma alle idee scambiando le conoscenze necessarie per poterle sviluppare. Lo scopo del laboratorio è essenzialmente quello di consentire di sperimentare le nuove tecnologie digitali in un clima di interscambio e di collaborazione in cui sviluppare la propria creatività. Varie le attività proposte: laboratori di robotica educativa basate sulla scheda “Arduino” o “Lego”, utilizzo di programmazione open source, modellazione 3D con programmi open source. A proporre e gestire il progetto sono i membri dell’associazione Casa don Bosco sostenuti dal parroco della Parrocchia “San Giovanni Bosco” don Ercole Cinelli, dall’Ispettore dei Salesiani dell’Italia Meridionale, don Pasquale Cristiani e dalla Fondazione Salesiani per il Sociale – SCS (a cui l’associazione è affiliata dal 2014). Ma il progetto è stato fortemente voluto soprattutto da alcuni giovani dell’associazione spinti anche da una donazione benefica da parte di una persona anonima, che crede fortemente nel recupero attraverso il lavoro.

Nel progetto non la tecnologia ma i giovani, la condivisione e la creatività sono i principali, ma non esclusivi, protagonisti. I laboratori (divisi per fasce di età) sono rivolti a tutti i giovani di età compresa fra i 13 e i 30 anni, con priorità ai giovani che non studiano o non hanno un’occupazione. Per ora si partirà solo con i ragazzi della dispersione scolastica, in attesa di trovare fondi per ampliare il progetto. Chiunque voglia informazioni può contattare CasadonBosco tramite email all’indirizzo: casadonboscotaranto@gmail.com, blog: https://casadonbosco. wordpress.com/ o facebook: casadonbosco Taranto.

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