16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Cronaca

Troppe multe. «Noi, tartassati dal Comune»

L’avv. Condemi: «Aumentano i costi ma il decreto del sindaco è illegittimo»


«Il sindaco Stefano, su proposta del dirigente dei vigili urbani, ha deliberato ulteriori imposizioni economiche a carico dei già tartassati cittadini».

E’ quanto afferma l’avvocato Filippo Condemi (Forza Italia – Movimento Condemi) in riferimento alla gestione del servizio di riscossione delle multe. «Con tale atto, il primo cittadino ha stabilito maggiori costi da applicare per la riscossione delle multe per infrazioni stradali e dei tributi in generale. Alcuni sono motivati e fondati su spese reali (ad esempio raccomandate con ricevuta di ritorno) altre pretestuose, immotivate, generiche e di dubbia legittimità. Di quest’ultime riportiamo un esempio di spese ingiustificate relative ad un’ingiunzione dell’importo di 3.200 euro per la quale è stata già presentata opposizione: ingiunzione fiscale 14 euro; rimborsi costi fissi di gestione 145 euro; rimborsi costi fissi di gestione post. 30 giorni 145 euro.

Queste tre “voci”, al contrario delle altre del prospetto – spiega Condemi – sono senza specifica motivazione, o, se accennata, ad esempio “rimborsi costi fissi di gestione” continuano ad essere incomprensibili: infatti, quale significato assegnare, dal punto di vista delle spese, alle frasi ingiunzione fiscale oppure costi fissi di gestione o, ancora, costi fissi di gestione dopo 30 giorni? Il cittadino ha diritto di sapere, con precisione, quali essi siano, e non solo che si creda sulla parola che esistano, ma il cittadino si sacrifica e paga ugualmente perché, per principio, si fida dell’Ente Pubblico.

Noi, invece, abbiamo voluto soffermarci sulla questione, proprio per assoluta mancanza di fiducia in questo Ente, e pertanto abbiamo approfondito l’argomento. La verità emersa è che il sindaco ha trasformato il Civico Ente in un’azienda alla ricerca di ogni possibilità di lucrare vampirizzando il popolo, come di seguito si chiarirà. Nel tentativo di rendere legittima tale imposizione, ha addirittura adottato le delibere citate facendo proprie le tariffe che il Ministero delle Finanze ha stabilito per le società di esazione, quali la Soget e l’Equitalia e non per il Comune quando riscuote direttamente.

Infatti, le somme (relative a rimborsi costi fissi di gestione e rimborsi costi fissi di gestione post. 30 giorni) corrispondono alla percentuale di “aggio” consentito solamente alle società di riscossione. La differenza, e dunque l’illegittimità e l’abuso consistono nel fatto che queste società private hanno un’organizzazione creata appositamente per incassare i crediti del Pubblico Ente ed è corretto che da quei proventi devono ricavare i costi di gestione. Il Comune, invece, non sostiene alcun costo aggiuntivo perché le spese della sua organizzazione sono già pagate dai cittadini mediante i vari tributi e tasse che puntualmente versano. Pertanto, ogni somma richiesta, con le migliaia d’ingiunzioni che pervengono, significa duplicazione di pagamento.

Di fronte a tali situazioni, e chi sa quante altre che ci sfuggono – sottolinea l’avvocato Filippo Condemi – ci si convince sempre di più che chi avrebbe dovuto tutelarci, anche scegliendo una classe dirigenziale più consona, invece s’è rivelato un padrone che colpisce senza rispetto i cittadini, imponendo il pagamento di ciò che non è dovuto, oltre a restare, da ben dieci anni, inerte nel rendere possibile ogni presupposto per la creazione di nuove attività che avrebbero potuto produrre occupazione. Il massimo che si ricorda di lui è che ha scritto qualche lettera al Prefetto o al Ministro o concesso la sua solidarietà alla fame dei lavoratori che protestavano per salvare il proprio lavoro, oppure, quando il popolo iniziava a chiedersi se fosse ancora il sindaco, quale segnale della sua presenza, azzerava la Giunta per poi riconfermarla… identica.

Possiamo ricordare anche i danni irreparabili causati alle centinaia di esercizi commerciali con insensate iniziative, come per ultimi i cordoli in via Liguria e via C.Battisti. E, come se non bastasse tutto questo, continua ad imperversare sulla collettività, già al limite delle possibilità, con richieste di pagamenti non dovuti, scientemente tenuti nascosti nella loro motivazione, così aggiungendo al danno economico, la mortificazione della dignità di coloro che avrebbero dovuto essere i “suoi” cittadini, e invece vengono traditi ogni volta che è loro richiesto il pagamento di somme indebite con l’insidia della nebulosità della motivazione».

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