Cronaca

Infermeria del carcere in tilt. 40 detenuti colti da malore


TARANTO- E’ allarme caldo nel carcere di Largo Magli. Ieri sera in poche ore, numerosi i detenuti che hanno accusato malori. “Continuano gli episodi che devono far riflettere – sottolinea il segretario dell’Osapp, Angelo Palazzo – Dalle 21 l’Infermeria dell’Istituto Penitenziario è andata in tilt. Circa quaranta detenuti hanno accusato malori in episodi e patologie diversi. In alcuni casi si è stati costretti all’invio in ospedale tramite il 118, grazie all’alta professionalità dei poliziotti e degli addetti all’Infermeria è tornata la situazione alla normalità verso le 2 di notte”. Un gruppo di detenuti ha inviato una lettera a TarantoBuonaSera per attirare l’attenzione sulle condizioni disagiate del carcere, spiegando che per loro “l’estate è un dramma”.

Descrivono una giornata tipo per far comprendere quali sono i loro quotidiani disagi: “Alle 8.30 e a volte alle 9 si scende al passeggio, si rientra alle 10.15, 10.30, per poi riscendere alle 12.45 e rientrare alle 14.15. Il resto delle ore si trascorre in una cella di 16 metri quadri, ma di spazio effettivo calpestabile di 7 metri quadri, costretti a convivere con altri tre e anche quattro detenuti”. “Il water è posto nello spazio dove si cucina senza alcun separè – si legge nella lettera – le docce sono consentite solo tre volte a settimana. E nella cella entra acqua quando piove”. I detenuti si lamentano anche dei momenti di colloquio con i familiari che: “Vengono effettuati con un muro divisorio e con un vetro alto 30, 40 centimetri. C’è l’obbligo di rimanere seduti e di conseguenza il contatto con il proprio familiare avviene a stento con una mano. C’è il divieto di avere in braccio il proprio figlio se solo questo ha superato i tre anni di vita. E di conseguenza non puoi neanche tenergli la mano perché la distanza del divisorio non lo consente. Nella sala colloqui, le finestre sono rotte e c’è sempre cattivo odore. Se ci si alza dallo sgabello in ferro per qualche minuto e per qualsiasi motivo anche inerente alla salute o per un po’ di affetto che cerchi vieni sanzionato. C’è il divieto di portare ai familiari più di due pacchi di alimenti”. Le alte temperature di questi giorni non fanno che peggiorare la situazione, creando nuovi problemi: “C’è il divieto (anche di estate) di portare acqua fredda”, “L’estate, un piccolo frigorifero è utilizzato solo per porvi l’acqua (due bottiglie per ogni cella). Non si possono tenere alimenti”, o ancora: “L’estate c’è il divieto di scendere in pantaloncini corti, bermuda, canotte o scarpe aperte. C’è l’obbligo di pantaloni lunghi, scarpe chiuse e solo ai passeggi puoi toglierli. Non c’è attività sportiva. Per chi corre di mattina non è consentito scendere bottiglie d’acqua, una magliettina di ricambio, un’asciugamano, una radiolina”. I detenuti concludono la lettera con la speranza di essere ascoltati.

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