12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Cronaca

Truffa alle banche e prestiti col trucco: 3 arresti

Blitz “Alter ego”, in azione i carabinieri


Truffa alle banche per oltre 100mila euro: tre arresti nell’operazione “Alter ego” condotta dai carabinieri.

All’alba di ieri i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto hanno notificato tre ordinanze di custodia cautelare ai “domicliari” emesse dal gip presso il Tribunale di Taranto, Giuseppe Tommasino, su richiesta dei pm Festa e Anastasia. Devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa da privato, uso di atto falso, sostituzione di persona e truffa il sessantacinquenne Giovanni Capozza, il cinquantaseienne Pierluigi Quarto e il sessantanovenne Michele Gatto, tutti tarantini. Il nome dell’operazione si riferisce alla particolare capacità degli indagati di sostituirsi ad altre persone.

Secondo l’accusa il terzetto avrebbe messo a segno i raggiri presentandosi nelle filiali bancarie e presso le agenzie di credito con nomi falsi e muniti di documenti d’identità e certificati di reddito taroccati. Le indagini sono state condotte, tra l’autunno del 2015 ed i primi mesi del 2016, dagli investigatori all’Aliquota radiomobile della Compagnia di Taranto. Il via dopo un intervento eseguito in una filiale bancaria di Taranto da un equipaggio dell’Arma. I militari hanno constatato la presenza di un uomo, successivamente identificato in Giovanni Capozza, il quale presentatosi in filiale con altro nome e con un documento contraffatto, ha tentato di compiere una truffa ai danni dell’istituto di credito presso il quale, proprio con il documento falso aveva appena acceso un conto corrente sul quale i funzionari di banca avevano accertato un bonifico di ben 27.000 euro circa da parte di una nota agenzia di credito.

L’intuito investigativo dei carabinieri ha consentito che l’intervento non rimanesse isolato. Dopo aver identificato il presunto truffatore nella cui disponibilità, nel corso di una perquisizione, è stato rinvenuto il documento falso e grazie alle denunce sporte dai funzionari di banca, i militari hanno potuto ricostruire tutte le operazioni truffaldine. Le indagini effettuate con servizi di appostamento e pedinamento, perquisizioni e sequestri di numerosi documenti hanno fatto emergere l’attività illecita dei tre. Sono poi emersi episodi analoghi. Grazie all’analisi del modus operandi gli investigatori hanno accertato l’uso di documenti d’identità falsi, l’attivazione di numerose utenze telefoniche a nome di altre persone, l’apertura di diversi conti correnti su cui fare confluire il profitto delle truffe.

Per l’accusa Capozza ha ricoperto il ruolo del protagonista richiedendo in prima persona i finanziamenti e interloquendo con filiali bancarie ed agenzie di credito. Pierluigi Quarto era, invece, solito spacciarsi quale futuro genero di Capozza del quale era autentica “spalla”. Michele Gatto era, infine, destinatario di alcuni bonifici con il compito di rendere ardua e complicata l’individuazione del denaro che era stato acquisito in maniera illecita. L’attività investigativa ha consentito di documentare quattro finanziamenti illeciti riscossi dagli indagati per 111.150 euro. Durante le perquisizioni eseguite stamattina state rinvenute nella disponibilità degli indagati una copiosa documentazione bancaria e copie documenti falsi.

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