Cronaca

Ecoreati, i tarantini denunciano

Al secondo posto in Puglia per le segnalazioni al numero verde 800894500


Il capoluogo jonico è al secondo posto in Puglia per la segnalazione degli ecoreati.

Le località più “gettonate” sono Trani (20 segnalazioni), Taranto (15), Bisceglie (15), Otranto (13), Porto Cesareo (10), Bari (8), Gallipoli (7), Siponto-Manfredonia (6), Torre Canne (4). Una buona notizia che fa emergere il senso civico di una parte di tarantini. Sono stati divulgati i dati delle segnalazioni pervenute al Numero Verde 800.894.500 per la segnalazione dei reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo.

Sono oltre 250 le segnalazioni sino ad oggi registrate, oltre 150 sono state girate agli organi di controllo, ricevendo 35 riscontri. I numeri parlano chiaro: quest’anno i cittadini hanno dato piena fiducia al Numero Verde 800.894.500 voluto dalla Regione Puglia, premiando lo sforzo innovativo e tecnologico che ha visto la novità del sito www.ecoreatipuglia. it, l’interazione con i canali social e il lancio della nuovissima app per smartphone “Ecoreati Puglia”. Le denunce pervenute permettono di “fotografare” lo stato di salute delle coste pugliesi partendo proprio della percezione che di esse hanno i cittadini.

Quali sono, dunque le segnalazioni più frequenti? Rifiuti sulle spiagge, inquinamento del mare e violazioni dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia. Ed ecco che fioccano proteste per il campeggio selvaggio, per le autovetture che distruggono il paesaggio costiero, per la musica molesta dei lidi, per i casi di abusivismo edilizio, per le dune deturpate, per il mare inquinato. Alcuni dati: il 75% delle segnalazioni riguarda il demanio marittimo. Di queste il 24% provengono dalla provincia BAT, il 22% da quella di Bari, il 23% da quella di Lecce, il 16% dal tarantino, l’11% dal brindisino e solo il 4% dalla provincia di Foggia.

L’elaborazione delle prime 182 segnalazioni indicano che il 27% di queste riguardano i lidi in concessione che non rispettano l’Ordinanza Balneare della Regione Puglia (mancata o errata esposizione della cartellonistica, recinzioni irregolari, danneggiamento paesaggio costiero, problematiche con ombrelloni ed emissioni sonore elevate), il 9% riguarda casi di cementificazione o opere senza autorizzazioni, il 16% spiagge sporche, il 9% la presenza di motocicli, autovetture e camper sulla battigia (severamente vietato), il 9% il campeggio selvaggio con l’accensione di fuochi, picnic con rifiuti abbandonati sulla spiaggia che diventa una cloaca a cielo aperto, il 12% l’inquinamento marino (schiume o sostanze galleggianti, sversamenti, rifiuti abbandonati). I risultati dei primi due mesi di attività verranno illustrati il 26 agosto alle ore 10 a Modugno, presso la sala Beatrice Romita. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’Assessorato al Bilancio e Demanio della Regione Puglia che con questo Progetto ha dato nuovo slancio a questa importante iniziativa per la tutela e la salvaguardia delle coste pugliesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche