27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 16:59:00

Cronaca

Ucciso a coltellate un 18enne e ferito il padre

Era di Manduria il circense Alessandro Lauciello ucciso in Marocco


Era di Manduria il diciottenne Alessandro Lauciello ucciso a coltellate in Marocco.

Suo padre, Massimo Lauciello, di 48 anni, è invece ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Rabat. I due, titolari del Circo Massimo, si trovavano nel paese nordafricano per la tournée estiva. Sono stati accoltellati da un 28enne già noto alle forze dell’ordine che è stato arrestato.

Il presunto assassino aveva lavorato come guardiano in quel circo quando aveva fatto tappa a Casablanca. Poi era stato licenziato. Tre dipendenti di origini portoghesi sono rimasti lievemente feriti. La tragedia si è consumata a Kenitra, una cittadina del Nord del Marocco, non lontana da Rabat.

Gli inquirenti sospettano che il presunto autore dell’omicidio abbia agito per vendetta: un ex dipendente licenziato che ha voluto regolare i conti con la famiglia Lauciello. La sua fuga è terminata a Casablanca. A Kenitra il Circo Massimo è uno degli appuntamenti dell’estate, richiamo per i villeggianti che sono in gran parte marocchini residenti all’estero, L’agguato si è consumato in pochi secondi: l’ex dipendente è entrato dal retro del tendone nello spazio riservato agli artisti e ha aggredito i Lauciello nel sonno: i dipendenti del circo hanno sentito urlare, ma quando sono usciti dalle loro roulotte era troppo tardi. Gli altri tre sono stati colpiti di striscio. Il titolare del circo è stato subito condotto nell’ospedale di Kenitra e successivamente trasferito a Rabat. E’ stato sottoposto ad intervento chirurgico.

Il quarantottenne manduriano è assistito dalla moglie Samira, che è di nazionalità marocchina. In ospedale ha ricevuto la visita dell’ambasciatore italiano in Marocco. Massimo Lauciello non sa ancora della morte di suo figlio. Gli altri tre dipendenti feriti guariranno in pochi giorni. Il fratello di Massimo gestisce ogni anno il luna park di San Pietro in Bevagna. I genitori dell’uomo vivono a Manduria.

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