21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

Protesta dei Cobas alla “ringhiera”, traffico in tilt

Stamattina il blocco stradale nei pressi del Municipio. Città paralizzata per due ore


Il presidio dei Cobas sfocia nel blocco stradale ed il traffico va in tilt.

La protesta di alcune decine di lavoratori, impiegati nei servizi di pulizia speciale delle scuole dei Tamburi e delle spiagge, nella manutenzione del verde e nei servizi di custodia e pulizia delle aree mercatali, è culminata stamattina con il blocco del traffico nei pressi di Palazzo di Città. Per un paio d’ore i manifestanti hanno impedito il transito delle auto in piazza Castello utilizzando alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato ed i vigili urbani che hanno deviato il traffico all’altezza del ponte di pietra. Centinaia di automobilisti sono stati costretti a ripiegare sul ponte Punta Penna per bypassare il blocco stradale. Il traffico è tornato alla normalità solo intorno alle 12.30 ma la protesta potrebbe riprendere nelle prossime ore.

«Questo presidio – ha spiegato Salvatore Stasi, (Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas) nelle ore che hanno preceduto la protesta – è determinato da situazioni diversificate, ma che tutte colpiscono le condizioni dei lavoratori e l’efficienza dei servizi. Ad esempio per le scuole dei Tamburi, per il verde e per la custodia mercati, sebbene il Comune abbia lodevolmente impegnato risorse maggiori a fronte di servizi maggiori, i lavoratori sono rimasti alle stesse condizioni precedenti ultra precarie (18 ore settimanali) con notevole nocumento per i servizi. Per le pulizie mercati nel nuovo appalto sono venuti meno dei servizi essenziali che da un lato provocheranno una perdita fra le 100 e le 200 euro a lavoratore su salari già bassi, e dall’altra servizi dimezzati con possibili ripercussioni sulla salute pubblica.

Per la pulizia delle spiagge c’era un accordo politico affinchè, come praticamente in tutte le città meridionali di mare, si sviluppasse la pulizia invernale delle spiagge, allo stato, ovvero a 2 settimane dal licenziamento di 22 lavoratori, non vi è traccia dell’appalto. Intanto, dopo mesi ed anni di trattative per questi servizi, e ripetuti messe in guardia da parte della scrivente su come si stavano sviluppando negativamente gli appalti, abbiamo riscontrato un silenzio assordante da parte del Comune e delle sue partecipate nel merito. Questo – ha spiegato Stasi – ha irretito moltissimo i lavoratori che, dati i vari accordi per i vari settori, finora non mantenuti, e dopo anni di sacrificio nei quali hanno garantito i servizi a due soldi, consentendo peraltro a questo Comune di uscire dal dissesto, pensavano di andare verso condizioni migliorative di lavoro ed economiche».

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