12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

Mai più bimbi abbandonati, arriva la culla della vita

Presto all’ospedale Ss. Annunziata la versione moderna della “ruota degli esposti”


Una versione moderna e tecnologicamente avanzata della medievale “ruota degli esposti” in cui venivano abbandonati i bambini. Sarà inaugurata martedì 20 dicembre, nell’auditorium dell’ospedale Ss. Annunziata (Padiglione Vinci) la “Culla per la Vita”.

La legge italiana attualmente prevede il diritto alle donne di partorire in anonimato, di essere assistite in ospedale e di non essere perseguite se decidono di non riconoscere il figlio che, avendo il diritto ad avere una famiglia, viene dichiarato in stato di abbandono e si mettono quindi in atto le procedure per la sua adottabilità. «Malgrado le garanzie offerte dalla legge – spiegano dall’Asl di Taranto – si verificano numerosi casi di abbandono neonatale.

Da questa situazione è nata la necessità di ripristinare nuovamente la “ruota degli esposti”: naturalmente in forme più avanzate dal punto di vista tecnologico e sanitario».

“La culla per la vita” è stata dunque pensata per contrastare l’abbandono neonatale, l’aborto e l’infanticidio. Una culla dove è possibile appunto depositare il bambino appena nato e far sì che ottenga le cure migliori e venga poi adottato dalle numerose coppie in attesa. «Il neonato verrà deposto, tramite una finestra esterna, in una stanza dell’ospedale, dotata di una serie di dispositivi che permettono un facile utilizzo e un pronto intervento per la salvaguardia del bambino. Un collegamento tecnologico avanzato, avvertirà della presenza del bambino il reparto di neonatologia, sempre a disposizione, che subito lo assisterà ricoverandolo nel reparto apposito dello stesso ospedale. Sarà possibile anche lasciare dei messaggi, delle richieste di aiuto per poter portare avanti la gravidanza in assoluto anonimato.

Un gesto estremo di accoglienza che risponde a un gesto estremo di disperazione, di solitudine, a tutela della vita di un bambino». Il presidio è realizzato grazie alla Asl Taranto, al direttore generale Stefano Rossi ed al dr. Oronzo Forleo, primario della Struttura Complessa di Neonatologia e terapia intensiva neonatale del nosocomio tarantino».

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