21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 18:53:00

Cronaca

Danni alle aziende agricole, sos al prefetto

L’appello della Uila a istituzioni e forze dell’ordine: No alle intimidazioni


«La Regione Puglia garantisca un contributo economico; il prefetto e le forze dell’ordine intervengano subito per reprimere sul nascere questi atti criminosi».

La Uila Uil di Taranto fa appello al prefetto e alle forze dell’ordine e chiede un intervento economico da parte della Regione Puglia dopo i gravi episodi di danneggiamento ed intimidazione che negli ultimi giorni hanno interessato alcune aziende agricole, le vigne del Primitivo del giornalista Bruno Vespa a Lizzano e i tendoni abbattuti a Castellaneta. «Siamo solidali – dichiara il segretario generale del sindacato, Antonio Trenta – nei confronti di chi ha subito danni di recente e chiediamo per questo agli organi preposti di prendere provvedimenti adeguati, ciascuno secondo quelle che sono le proprie competenze». Alla Regione Puglia, in particolar modo, la Uila si rivolge affinché «possa garantire un minimo sostegno economico a chi è vittima di atti di tanta gravità».

Antonio Trenta ricorda inoltre che «siamo nel pieno della più importante fase lavorativa della coltivazione della vite, ovvero la raccolta dell’uva». Quindi l’attenzione deve essere massima. «Questo periodo – avverte Antonio Trenta – produce migliaia di giornate lavorative in provincia di Taranto. Pertanto, gli atti malavitosi come quelli di questi giorni oltre a mettere in ginocchio le aziende agricole che li subiscono, si ripercuotono anche sui lavoratori. Nel caso specifico, temiamo che le ricadute negative in termini occupazionali saranno davvero inevitabili». Per questo al prefetto di Taranto, Umberto Guidato, e alle forze dell’ordine, il sindacato dei lavoratori agricoli chiede che si attivino immediatamente affinché «il fenomeno possa essere stroncato sul nascere e represso energicamente così da non compromettere uno dei periodi più importanti dell’anno per questo settore».

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